La sessione asiatica del 27 aprile 2026 si è sviluppata sotto il segno di una fragile ma evidente ricostruzione del sentiment di mercato. Dopo un avvio condizionato dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran, dalle incertezze sullo Stretto di Hormuz e dalla volatilità del petrolio, gli asset rischiosi hanno trovato sostegno nelle indiscrezioni secondo cui Teheran avrebbe comunicato a Washington, tramite intermediari, un processo negoziale articolato in tre fasi.
Il mercato ha letto questa apertura diplomatica come un possibile primo passo verso una riduzione del rischio geopolitico. L’effetto si è visto rapidamente sulle borse asiatiche, sui futures europei e statunitensi, sulle valute cicliche e perfino sulle materie prime, dove il petrolio ha inizialmente accelerato al rialzo per poi ridimensionare parte dei guadagni.
