La sessione asiatica si è chiusa con un’impostazione prevalentemente positiva sui mercati azionari, sostenuta dall’inarrestabile entusiasmo per il comparto tecnologico e dall’idea crescente che Washington e Teheran possano ancora evitare un’escalation definitiva. Tuttavia, sotto la superficie del rally, il quadro macro-finanziario continua a mostrare tensioni profonde: inflazione energetica, banche centrali sempre più aggressive e un Medio Oriente che resta una miccia accesa.
A guidare il sentiment globale è stata ancora una volta la forza dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori, con Wall Street che ha archiviato nuovi massimi storici grazie all’accelerazione dei titoli legati alla memoria e all’AI. La scia rialzista si è trasferita in Asia, dove il Nikkei 225 ha aggiornato i record sopra quota 66.000 punti e il KOSPI sudcoreano ha toccato nuovi massimi assoluti.
