La sessione asiatica di venerdì 17 luglio 2026 si è conclusa sotto il segno di una pesante avversione al rischio, alimentata dalla combinazione di due fattori ormai diventati centrali per i mercati globali: il forte ridimensionamento del comparto tecnologico e dei semiconduttori e la nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran.
La pressione ribassista, partita nella precedente seduta di Wall Street, si è rapidamente propagata in tutta l’area Asia-Pacifico, colpendo soprattutto il Giappone, Taiwan, Hong Kong e la Cina continentale. A guidare le vendite sono stati ancora una volta i titoli legati all’intelligenza artificiale, alla produzione di chip e alle apparecchiature per semiconduttori, in un mercato sempre più attento alla sostenibilità degli enormi investimenti richiesti dallo sviluppo dell’AI.
