La nuova settimana si apre con un’impostazione prevalentemente positiva sui mercati asiatici, sostenuti dalla forte chiusura di Wall Street di venerdì e dal cambio di prospettiva sulla politica monetaria statunitense dopo il sorprendente indebolimento del mercato del lavoro americano. A frenare un entusiasmo più deciso resta però il fronte geopolitico: le speranze di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz si sono ridimensionate durante il fine settimana, riportando il petrolio al centro dell’attenzione e mantenendo elevato il premio per il rischio.
Le borse dell’Asia-Pacifico hanno comunque mostrato una prevalenza di acquisti. Il Giappone si è distinto per la forza relativa, con il Nikkei 225 che, dopo un avvio in rialzo di circa lo 0,5%, ha progressivamente accelerato fino a segnare un guadagno superiore al 2%, attestandosi intorno a quota 66.970 punti. Il Topix ha mostrato un progresso più contenuto.
