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Gold&FX Setup - Dopo i Payroll il mercato guarda all’inflazione: oro sostenuto, yen debole e Hormuz riporta pressione sul petrolio

Scritto il 10/08/2026
da Redazione Forex Gump


Il mercato entra in una nuova fase dopo la pubblicazione dei deboli Payroll statunitensi. Il dato sul lavoro ha ridimensionato le aspettative di nuovi rialzi immediati dei tassi da parte della Federal Reserve, consentendo al dollaro di stabilizzarsi e all’oro di mantenersi vicino ai massimi delle ultime sette settimane. Ora, però, il prossimo passaggio decisivo sarà rappresentato dai dati sull’inflazione statunitense.

Sul fronte geopolitico, lo Stretto di Hormuz rimane uno dei principali fattori di rischio. L’accordo raggiunto tra Iran e Oman rappresenta un segnale di distensione, ma i dubbi sulle modalità di riapertura, sugli eventuali pedaggi e sul coinvolgimento degli Stati Uniti impediscono al mercato di considerare definitivamente risolta la questione. Il Brent è così tornato a salire di oltre un dollaro al barile.

Ne deriva un setup particolarmente delicato: da una parte la debolezza del mercato del lavoro americano riduce la pressione sulla Fed, dall’altra un eventuale nuovo shock energetico potrebbe riaccendere proprio quelle pressioni inflazionistiche che la banca centrale sta cercando di contenere.

Dopo i Payroll, l’inflazione USA diventa il nuovo test per la Fed

La debolezza dei Payroll ha modificato il quadro monetario americano, riducendo la probabilità che la Federal Reserve debba tornare rapidamente ad aumentare i tassi.

Il dollaro si è stabilizzato dopo la reazione al dato, mentre gli operatori iniziano a guardare al prossimo grande elemento dello scenario: l’inflazione statunitense.

Il punto centrale sarà capire se il rallentamento del mercato del lavoro sarà accompagnato da un raffreddamento delle pressioni sui prezzi. Se così fosse, la Fed avrebbe maggiori argomenti per mantenere un atteggiamento meno restrittivo.

Se invece l’inflazione dovesse sorprendere al rialzo, il mercato si troverebbe davanti a una situazione molto più complessa: occupazione debole ma prezzi ancora elevati. In quel caso le aspettative di una Fed più accomodante potrebbero essere rapidamente ridimensionate.

Dollar Index: stabilizzazione dopo la debolezza dei Payroll

Il Dollar Index si è stabilizzato dopo che i dati sul lavoro avevano ridotto le aspettative di nuovi rialzi immediati dei tassi.

La fase attuale potrebbe quindi essere interpretata come un consolidamento in attesa dell’inflazione. Il dollaro non dispone più dello stesso sostegno derivante dalle aspettative di una Fed aggressiva, ma continua a beneficiare dell’incertezza geopolitica e della prudenza generale degli investitori.

Un’inflazione americana più debole potrebbe riportare pressione sul biglietto verde. Al contrario, una sorpresa rialzista sui prezzi potrebbe riaccendere rapidamente le aspettative restrittive e offrire nuovo sostegno al Dollar Index.


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