Le prime ore della sessione europea di martedì si sviluppano in un clima di prudenza, con i principali listini incapaci di trovare una direzione netta mentre il mercato torna a concentrarsi sull’escalation del petrolio, sulle tensioni nello Stretto di Hormuz e sulle possibili conseguenze per inflazione e politica monetaria statunitense.
Il quadro è profondamente diverso da quello che soltanto pochi giorni fa aveva alimentato le speranze di una rapida distensione tra Stati Uniti e Iran. L’ipotesi di una riapertura imminente dello Stretto appare ora meno solida, mentre il prezzo del greggio continua ad accelerare e i rendimenti dei Treasury tornano a salire.
