La sessione asiatica di martedì si è sviluppata in un clima decisamente più fragile rispetto alle sedute precedenti, con gli investitori tornati a fare i conti con il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, il nuovo rialzo del petrolio e una pressione crescente sui mercati obbligazionari globali.
Il quadro regionale è stato fortemente divergente. La Corea del Sud ha sovraperformato con il Kospi in rialzo dell’1,9%, sostenuto dai grandi titoli dei semiconduttori, mentre il Giappone ha registrato una brusca correzione, con il Nikkei 225 in calo dello 0,94% nelle prime rilevazioni e fino a -2,49% nei dati successivi. L’Australia ha mostrato una maggiore tenuta, mentre Hong Kong e Cina continentale si sono mosse intorno alla parità o leggermente in negativo.
