I mercati globali iniziano una nuova fase di contrattazioni caratterizzata da un equilibrio fragile tra timori sull’inflazione, tensioni geopolitiche e debolezza del dollaro. I futures di Wall Street sono in calo, mentre le borse europee mostrano maggiore stabilità e il mercato obbligazionario beneficia parzialmente della discesa del petrolio.
Il protagonista rimane ancora una volta l’oro, salito sui massimi degli ultimi tre mesi mentre gli investitori attendono nuovi segnali sull’inflazione e sulle prospettive della Federal Reserve. Il Dollar Index rimane invece vicino ai minimi degli ultimi mesi, appesantito dalle crescenti preoccupazioni sul debito statunitense.
A modificare il quadro potrebbe essere soprattutto il Medio Oriente. Il Tesoro americano prepara nuove sanzioni contro l’Iran, mentre il rial iraniano è precipitato sui minimi storici. Il petrolio, tuttavia, sta reagendo in direzione opposta rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare da un aumento delle tensioni: i futures sul greggio statunitense perdono oltre il 2%, offrendo almeno temporaneamente sollievo sul fronte inflazionistico.
