La sessione asiatica di martedì 1° settembre si è sviluppata all’insegna della cautela, con gli investitori costretti a confrontarsi con una combinazione particolarmente complessa di fattori: il nuovo aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, il rialzo del petrolio, rendimenti obbligazionari nuovamente sotto pressione e aspettative sempre più aggressive sul futuro percorso della politica monetaria.
Il passaggio da agosto a settembre arriva inoltre in un momento delicato per i mercati globali. Wall Street ha chiuso il mese precedente con guadagni significativi, nonostante l’ultima seduta negativa: l’S&P 500 è avanzato del 2,6% ad agosto, il Nasdaq Composite del 3,9%, mentre il Dow Jones ha guadagnato l’1,3%, mettendo a segno il quinto rialzo mensile consecutivo. Nella seduta di lunedì, tuttavia, il Dow aveva perso oltre 370 punti, accompagnato al ribasso anche da S&P 500 e Nasdaq, mentre il rialzo del petrolio contribuiva a spingere verso l’alto i rendimenti.
