l mercato del lavoro statunitense non mostra un improvviso deterioramento, ma la sua dinamica interna appare sempre più particolare: le aziende continuano a mantenere un numero elevato di posizioni aperte, mentre assumono meno, i lavoratori lasciano meno volontariamente il proprio impiego e anche i licenziamenti restano contenuti.
È questa la fotografia qualitativamente più interessante che emerge dal rapporto Job Openings and Labor Turnover Survey (JOLTS) di luglio 2026, pubblicato il 1° settembre dal Bureau of Labor Statistics. Le offerte di lavoro si attestano a 7,271 milioni, con un tasso del 4,4%; le assunzioni scendono a 5,054 milioni, con un tasso del 3,2%; le separazioni complessive sono pari a 5,072 milioni, anch’esse al 3,2%. All’interno delle uscite dal lavoro, le dimissioni volontarie si fermano a 3,056 milioni, mentre licenziamenti e altre cessazioni involontarie sono pari a 1,666 milioni. Il BLS classifica comunque queste variazioni complessive come sostanzialmente contenute.
