La sessione asiatica di mercoledì 2 settembre si è trasformata in una giornata di marcata avversione al rischio, con vendite diffuse sui principali listini regionali e perdite particolarmente pesanti in Giappone e Corea del Sud.
A dominare il sentiment è stata una combinazione sempre più difficile da assorbire per i mercati: nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran, petrolio su livelli sempre più elevati e rendimenti obbligazionari in forte rialzo.
Il Nikkei 225 giapponese ha perso il 2,80%, mentre il Topix ha ceduto il 2,18%. Ancora più pesante il bilancio della Corea del Sud, dove il Kospi è arretrato del 3,59%, mentre il Kosdaq ha perso l’1,49%.
