I mercati globali affrontano una nuova fase di volatilità nella quale Giappone e Medio Oriente diventano i due principali centri di attenzione. Lo yen accelera fino ai massimi degli ultimi sette mesi sulle aspettative di una Bank of Japan più restrittiva, mentre il Brent supera i 98 dollari al barile e torna ad avvicinarsi alla soglia psicologica dei 100 dollari.
In Europa, l’aumento dei costi energetici alimenta le preoccupazioni sull’inflazione e indebolisce i mercati azionari. Anche Wall Street si prepara a un’apertura prudente, mentre gli investitori valutano quanto il nuovo shock petrolifero possa rendere più persistenti le pressioni sui prezzi e modificare le aspettative sui tassi.
In questo contesto, l’oro rimane stabile intorno a 4.410 dollari, stretto ancora una volta tra domanda difensiva e rischio di politiche monetarie più restrittive.
