La sessione asiatica di venerdì ha consegnato ai mercati un quadro profondamente contrastato, sospeso tra le speranze di una possibile soluzione diplomatica al conflitto tra Stati Uniti e Iran e le persistenti pressioni provenienti dal mercato obbligazionario globale. Il risultato è stato un andamento fortemente divergente tra le principali piazze della regione: Tokyo ha accelerato al rialzo, mentre Hong Kong ha registrato perdite marcate e l’Australia ha chiuso in territorio negativo.
Il Nikkei 225 giapponese ha guadagnato l’1,06%, accompagnato dal rialzo dell’1,19% del Topix. In Australia, invece, l’S&P/ASX 200 ha perso lo 0,46%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha ceduto l’1,69%. I mercati di Cina continentale e Corea del Sud sono rimasti chiusi per festività.
