I mercati globali ritrovano una fase di sollievo dopo le forti tensioni che avevano spinto i rendimenti obbligazionari verso massimi pluridecennali. Il raffreddamento dei bond favorisce il recupero delle borse, con i listini asiatici che seguono i guadagni di Wall Street e l’Europa che beneficia di una maggiore distensione sul mercato obbligazionario, pur continuando a confrontarsi con pressioni inflazionistiche persistenti.
Il cambiamento più importante riguarda proprio le aspettative monetarie. La prospettiva di una Federal Reserve meno aggressiva riduce parte della pressione che nelle precedenti sedute aveva sostenuto rendimenti e dollaro, consentendo all’oro di recuperare moderatamente terreno. Il movimento rimane però fragile: le tensioni in Medio Oriente continuano a minacciare trasporti e produzione energetica, mentre gli attacchi russi alle infrastrutture ucraine mantengono elevato il rischio geopolitico.
Anche sul Forex emergono divergenze significative. L’euro rimane sotto pressione a causa delle incertezze fiscali francesi, la rupia indiana scende ai minimi da due mesi per i deflussi di portafoglio e lo yen deve fare i conti con nuovi dubbi sulla possibilità di ulteriori rialzi dei tassi in Giappone.
