I mercati finanziari globali tornano a confrontarsi con una combinazione particolarmente complessa: petrolio in forte rialzo, rendimenti obbligazionari elevati e dollaro vicino ai massimi degli ultimi 18 mesi. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a condizionare le aspettative sull'offerta energetica, mentre il progressivo irrigidimento delle condizioni finanziarie aumenta la pressione sulle principali economie.
Il Brent supera i 103 dollari al barile, sostenuto dalle interruzioni del traffico marittimo nel Golfo e dai rischi legati alle tempeste tropicali, mentre il greggio statunitense oltrepassa la soglia dei 90 dollari. Contemporaneamente, i rendimenti obbligazionari dell'Eurozona continuano a salire e la Banca Centrale Europea segnala che i rischi per l'inflazione rimangono orientati verso l'alto, soprattutto a causa di petrolio, gas e prodotti alimentari.
