L’ultima fotografia del FOMC racconta una banca centrale che, dopo l’allentamento già effettuato, sceglie di “stare ferma” per capire se il rientro dell’inflazione verso il 2% sia davvero solido o soltanto intermittente. I verbali della riunione del 27–28 gennaio 2026 mostrano un Comitato convinto che la crescita resti “a passo sostenuto”, ma ancora preoccupato da un’inflazione che resiste soprattutto nei beni, spinta (tra le altre cose) dagli effetti dei dazi, e da un mercato del lavoro che appare stabile ma fragile nel suo equilibrio “low-hire, low-fire”.
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La Fed prende fiato: tassi fermi, dissensi “dovish” e un’inflazione che rallenta a scatti
Scritto il 18/02/2026
da Redazione Forex Gump
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