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FOMC, inflazione e rischio energetico: la Fed congela i tassi ma il vero timore è che i prezzi restino alti più a lungo

Scritto il 20/05/2026
da Redazione Forex Gump


La Federal Reserve sceglie la prudenza, ma dietro l’apparente immobilismo monetario emerge un messaggio molto più duro per i mercati: l’inflazione americana non è più percepita come un problema temporaneo e il conflitto in Medio Oriente rischia di trasformarsi in un detonatore capace di mantenere elevate le pressioni sui prezzi ancora per molti trimestri.

 

È questo il quadro che emerge dai verbali del FOMC del 28-29 aprile 2026. La banca centrale americana mostra infatti una crescente preoccupazione per il rischio di una nuova fase inflazionistica alimentata da energia, supply chain e costi industriali.


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