L’oro resta ostinatamente ancorato sopra la soglia psicologica dei 5.000 dollari e lo fa in una seduta in cui, sulla carta, avrebbe avuto più di un motivo per arretrare. Il mercato del lavoro statunitense sorprende al rialzo, i rendimenti dei Treasury risalgono e le aspettative di un taglio dei tassi vengono riposizionate più avanti: eppure, i compratori sulle discese si fanno trovare puntuali e riportano XAU/USD verso area 5.050, mantenendo intatta la narrativa di fondo che sostiene il metallo giallo.
A metà seduta, il prezzo si muove a 5.054 dollari, in rialzo dello 0,61%, confermando che la domanda difensiva e le spinte “strutturali” riescono a compensare i venti contrari del comparto tassi e dollaro.
