L’oro ritrova sostegno, ma la strada del recupero resta disseminata di ostacoli. Al 12 ottobre 2026, il metallo prezioso beneficia di un dollaro statunitense più debole, dell’incertezza geopolitica e di una domanda sostenuta dagli afflussi record negli ETF. Sul piano tecnico, tuttavia, la recente risalita non ha ancora modificato una struttura di medio periodo orientata al ribasso: il movimento ascendente continua a essere interpretato come una correzione all’interno di una tendenza discendente più ampia.
Per XAU/USD si apre quindi una fase di verifica. La tenuta dei supporti più vicini potrebbe consentire una nuova avanzata verso le resistenze, mentre un loro cedimento aumenterebbe il rischio di ulteriori flessioni. A orientare il mercato contribuiranno anche i prossimi dati sull’inflazione americana e le indicazioni sulla politica monetaria della Federal Reserve.
