I mercati globali provano a ritrovare un equilibrio dopo settimane dominate da petrolio, inflazione e politica monetaria. Il quadro odierno mostra infatti una combinazione più favorevole agli asset rischiosi: il rally dei titoli legati all’intelligenza artificiale sostiene Wall Street, il calo del greggio alleggerisce la pressione sui mercati obbligazionari e lo STOXX 600 avanza grazie alla distensione dei prezzi energetici.
Il cambiamento si riflette anche sulle altre asset class. Bitcoin raggiunge $85.117,89, massimo da gennaio, mentre l’oro arretra tra prese di profitto e rafforzamento del dollaro. Brent e WTI scendono sulle aspettative di una ripresa dell’offerta saudita, anche se le tensioni in Medio Oriente continuano a impedire una completa normalizzazione del premio geopolitico.
Si sta quindi creando una configurazione molto diversa rispetto alle sedute dominate dallo shock energetico: meno pressione dal petrolio significa minori timori inflazionistici, maggiore sostegno ai bond e più spazio per azionario e tecnologia. Ma la geopolitica rimane la variabile capace di interrompere rapidamente questo equilibrio.

