I mercati globali restano intrappolati nella pressione proveniente dall’obbligazionario, con il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni che raggiunge il livello più elevato degli ultimi 24 anni. Le preoccupazioni fiscali e la resilienza dell’economia americana continuano ad alimentare le vendite sui bond, mantenendo elevate le condizioni finanziarie e rafforzando il vantaggio del dollaro rispetto alle principali valute.
Sul Forex, la conseguenza più evidente è il crollo dell’euro ai minimi degli ultimi 17 mesi, mentre il Dollar Index raggiunge i massimi da due mesi. Il quadro europeo viene complicato da un’inflazione superiore alle attese, che aumenta la pressione sulla BCE proprio mentre l’aumento dei rendimenti rischia di pesare sull’attività economica.

