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Gold&Fx Setup - Cina sorprende con un PIL al 4,5%, ma l’Europa trema per il gas ai massimi dal 2022: petrolio in calo, oro in recupero e dollaro sotto osservazione mentre tornano i rischi geopolitici

Scritto il 19/10/2026
da Redazione Forex Gump


I mercati finanziari internazionali inaugurano la nuova settimana all'insegna di una crescente divergenza tra le principali economie, con il rallentamento dei prezzi petroliferi che offre un parziale sollievo a Wall Street e al mercato obbligazionario americano, mentre l'Europa torna a confrontarsi con lo spettro di una nuova crisi energetica. I prezzi del gas naturale europeo raggiungono i livelli più elevati da dicembre 2022, alimentati dalle tensioni in Medio Oriente e dalle incertezze sulle future forniture, mentre il Brent arretra in seguito agli sviluppi statunitensi relativi alle deroghe sulle restrizioni al petrolio russo.
A offrire un segnale incoraggiante arriva la Cina, dove il prodotto interno lordo del terzo trimestre cresce del 4,5% su base annua, superando le aspettative grazie alla solidità delle esportazioni. Il risultato dimostra una capacità di tenuta dell'economia cinese, pur in presenza di difficoltà che continuano a interessare alcuni settori.
Il sentiment asiatico rimane tuttavia fragile. La Borsa indonesiana precipita ai livelli più bassi dal 2020, penalizzata dai timori di un possibile declassamento da parte di MSCI, mentre il dollaro taiwanese scende sui minimi dal 2025. Sul mercato valutario europeo, l'euro risente delle incertezze politiche francesi, mentre l'oro tenta un moderato recupero, sostenuto dalla rivalutazione delle prospettive monetarie statunitensi.


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