I mercati finanziari entrano nella giornata del 19 agosto con un equilibrio sempre più delicato tra inflazione, politica monetaria e rischio geopolitico. La nuova impennata dei prezzi energetici, lo stallo diplomatico tra Stati Uniti e Iran e il conseguente rialzo dei rendimenti obbligazionari stanno riportando in primo piano uno scenario che gli investitori speravano di poter considerare progressivamente alle spalle: banche centrali costrette a mantenere, o addirittura rafforzare, una posizione restrittiva mentre le Borse rimangono vicine ai massimi storici.
In questo contesto assumono particolare importanza due appuntamenti. Da una parte, l'intervento della presidente della BCE Christine Lagarde al panel “Global Economic Outlook” del WEF International Business Council; dall'altra, soprattutto, la pubblicazione dei verbali della riunione di luglio del Federal Open Market Committee.

