Nella sessione asiatica di oggi i mercati dell’Asia-Pacifico hanno mostrato un tono prevalentemente negativo, nel penultimo giorno dell’anno, trascinati dalla prosecuzione del sell-off tecnologico visto a Wall Street. Il filo conduttore è duplice: da una parte i timori legati a una possibile “bolla AI”, dall’altra il ritorno della geopolitica al centro della scena con le esercitazioni militari annunciate dalla Cina intorno a Taiwan.
Il risultato è un mercato che, in un momento tipicamente caratterizzato da volumi più sottili, tende a ridurre il rischio: quando la liquidità si assottiglia, la sensibilità alle notizie aumenta e i movimenti diventano più “netti”, anche senza catalizzatori nuovi eclatanti.
