Le prime ore della sessione europea del 6 marzo hanno confermato un quadro di mercato dominato dalla prudenza, con gli investitori ancora concentrati sull’evoluzione del conflonto in Medio Oriente, sull’impatto dei prezzi energetici e sull’attesa per il report occupazionale statunitense. Dopo una notte asiatica già segnata da un clima selettivo e nervoso, l’Europa ha inizialmente provato a muoversi in ordine sparso, ma il tono si è progressivamente deteriorato fino a lasciare spazio a una chiara impostazione difensiva.
Il tema di fondo resta sempre lo stesso: la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a imporre il ritmo ai mercati globali, alimentando un mix tossico di avversione al rischio, pressione sui bond, rafforzamento del dollaro e persistente tensione sull’energia. In questo contesto, anche i tentativi di rimbalzo appaiono fragili, mentre la pubblicazione dei Non-Farm Payrolls statunitensi incombe come possibile catalizzatore di ulteriore volatilità.
