Le prime ore della sessione europea hanno segnato un netto cambio di tono per i mercati globali. Dopo l’ottimismo generato dal vertice tra Donald Trump e Xi Jinping, gli investitori sono tornati rapidamente a confrontarsi con un quadro molto più fragile: petrolio in rialzo, rendimenti obbligazionari in forte aumento, dollaro sostenuto e borse europee interamente in rosso.
Il punto centrale della seduta è stato il ritorno del rischio geopolitico legato all’Iran. Trump, rientrando dal viaggio in Cina, ha spostato nuovamente l’attenzione da Pechino a Teheran, dichiarando che sulla questione iraniana “è solo una questione di tempo” e aggiungendo di non voler essere “molto più paziente”. Parole che hanno avuto un impatto immediato sul sentiment: il mercato teme che la diplomazia stia lasciando spazio a una nuova fase di pressione militare.
