Le prime ore della sessione europea si sono sviluppate all’insegna della cautela, con gli investitori costretti a valutare contemporaneamente il ritorno delle tensioni militari tra Stati Uniti e Iran, il nuovo rialzo del petrolio e la violenta correzione del settore mondiale dei semiconduttori.
L’avvio delle contrattazioni è stato negativo, ma meno pesante rispetto a quanto anticipato dai futures prima dell’apertura. Il quadro generale è rimasto comunque dominato da un atteggiamento di avversione al rischio, con la maggior parte dei settori europei in ribasso e una forte differenza di performance tra le società energetiche, favorite dall’aumento del greggio, e i titoli tecnologici, trascinati verso il basso dal crollo dei chipmaker asiatici.
