La sessione asiatica di martedì 14 luglio è stata dominata dalla nuova escalation tra Stati Uniti e Iran e dalle conseguenze che un eventuale blocco delle rotte commerciali nello Stretto di Hormuz potrebbe avere sull’offerta globale di petrolio, sull’inflazione e sulle prossime decisioni delle principali banche centrali.
L’annuncio del presidente statunitense Donald Trump, che ha dichiarato di voler ripristinare il blocco delle navi iraniane e dei clienti commerciali di Teheran, ha riportato al centro dell’attenzione una delle aree più sensibili per il mercato energetico mondiale. A questo si è aggiunta la proposta statunitense di applicare una tariffa pari al 20% sui carichi delle navi in transito attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il risultato è stato un immediato aumento della percezione del rischio geopolitico. Le Borse della regione hanno inizialmente aperto in deciso calo, per poi recuperare parzialmente nel corso della seduta, mostrando però un andamento profondamente differenziato tra mercati, settori e singoli titoli.
