La sessione asiatica di giovedì ha interrotto bruscamente il clima di euforia che aveva caratterizzato le giornate precedenti. Dopo i nuovi record di Wall Street e il poderoso recupero dei titoli legati all’intelligenza artificiale, gli investitori hanno scelto di alleggerire le posizioni sui comparti tecnologici più esposti, riportando in primo piano i dubbi sulle valutazioni, sulla sostenibilità degli investimenti nell’AI e sull’evoluzione delle tensioni in Medio Oriente.
La correzione è stata particolarmente violenta in Corea del Sud, dove il Kospi è arrivato a perdere oltre il 4%, trascinato al ribasso dai grandi produttori di semiconduttori. Più contenute, ma comunque significative, le vendite sul mercato giapponese, mentre Hong Kong ha subito una forte flessione guidata dai titoli immobiliari e finanziari. La Cina continentale e l’Australia hanno invece mostrato una maggiore capacità di tenuta.
