Le prime ore della sessione europea di giovedì si sono aperte all’insegna dell’incertezza, con le principali borse del Vecchio Continente incapaci di trovare una direzione comune mentre gli investitori continuano a misurare gli effetti incrociati di petrolio, rendimenti obbligazionari, dollaro e tensioni geopolitiche.
Il DAX tedesco ha aperto in rialzo dello 0,1%, mentre il FTSE 100 britannico e il CAC 40 francese sono scivolati leggermente sotto la parità. Anche a livello settoriale il quadro è apparso frammentato: le telecomunicazioni hanno guadagnato lo 0,64%, mentre il comparto dei beni per la casa ha perso l’1,04%.
Ma il dato azionario racconta soltanto una parte della storia. La vera partita della mattinata europea si sta giocando tra il nuovo rialzo del petrolio e il contemporaneo raffreddamento dei rendimenti obbligazionari globali. Due movimenti che, almeno temporaneamente, stanno producendo segnali opposti per le prospettive di inflazione, politica monetaria e propensione al rischio.
