La sessione asiatica di martedì si è sviluppata sotto il segno della prudenza e dell’avversione al rischio, con la maggior parte dei principali listini regionali in territorio negativo mentre gli investitori continuano a fare i conti con il forte rialzo dei rendimenti obbligazionari statunitensi, il ritorno delle pressioni inflazionistiche e la prospettiva di una politica monetaria ancora più restrittiva.
A dominare il quadro è stato soprattutto il mercato dei Treasury americani. Il rendimento del decennale statunitense ha proseguito la propria corsa, arrivando al 5,257% dopo aver toccato nella seduta precedente il 5,274%, livello più alto dal 2007. Anche il trentennale si è mantenuto su livelli estremamente elevati, dopo aver superato il 5,56%, in prossimità dei massimi registrati nel 2004. La pressione sui titoli di Stato riflette il timore che un’inflazione ancora persistente possa costringere la Federal Reserve a proseguire con ulteriori rialzi dei tassi.
