Le prime ore della sessione europea di martedì mostrano un mercato azionario capace di tentare il rimbalzo nonostante un quadro macrofinanziario ancora particolarmente complesso. Le borse del Vecchio Continente hanno aperto prevalentemente in territorio positivo, prendendo temporaneamente le distanze dalla debolezza osservata durante la sessione asiatica e dalle perdite registrate nella precedente seduta di Wall Street.
Il recupero dell’azionario europeo avviene tuttavia in un contesto dominato da tre grandi fattori di rischio: rendimenti obbligazionari ancora estremamente elevati, nuove pressioni inflazionistiche e petrolio sopra quota 100 dollari al barile. A questi elementi si aggiungono segnali meno incoraggianti provenienti dalla fiducia economica europea e le crescenti tensioni sul futuro bilancio dell’Unione Europea.
Il mercato si trova quindi davanti a un equilibrio fragile: da una parte il tentativo degli investitori di recuperare terreno dopo le vendite delle ultime sedute, dall’altra uno scenario che continua a suggerire una politica monetaria restrittiva più a lungo del previsto.
