La sessione asiatica di mercoledì si è sviluppata con un tono complessivamente più costruttivo, sostenuta soprattutto dal forte recupero del mercato giapponese e da nuovi segnali di stabilizzazione provenienti dall’economia cinese. Sullo sfondo rimane tuttavia un quadro globale ancora complesso, dominato da rendimenti obbligazionari statunitensi ai massimi pluriennali e da condizioni finanziarie sempre più restrittive.
Il principale elemento positivo è arrivato dal Giappone, dove il Nikkei 225 ha registrato uno dei rialzi più significativi della regione, mentre anche l’Australia ha chiuso in deciso progresso. La Cina continentale ha beneficiato del ritorno dell’attività manifatturiera in territorio espansivo, mentre Corea del Sud e Hong Kong hanno mostrato un andamento più incerto.
