Le prime ore della sessione europea di venerdì 16 ottobre hanno mostrato un tentativo di stabilizzazione dopo una settimana segnata dal violento sell-off dei titoli tecnologici e dalle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità finanziaria degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Lo Stoxx Europe 600 ha aperto in rialzo dello 0,3%, sostenuto soprattutto dal recupero della tecnologia, mentre il contemporaneo calo dei rendimenti obbligazionari globali ha contribuito ad alleggerire una delle principali fonti di pressione sulle valutazioni azionarie. Negli Stati Uniti, intanto, i futures sull’S&P 500 sono rimasti sostanzialmente invariati dopo che l’indice aveva interrotto una serie di tre sedute consecutive in perdita.
Il quadro resta però tutt’altro che lineare. L’intelligenza artificiale continua a essere il principale terreno di confronto tra investitori rialzisti e ribassisti: da una parte il mercato continua a riconoscere una crescita molto forte del settore, dall’altra aumentano i dubbi sul debito accumulato per finanziare data center e infrastrutture. Contemporaneamente, l’inflazione americana rimane elevata e il mercato obbligazionario sta soltanto iniziando a recuperare dopo una fase di forte tensione.
