Non molti analisti avevano inserito “un’invasione della Groenlandia” tra gli scenari centrali del 2026. Eppure, il weekend ha segnato un nuovo salto di tono: la mossa tariffaria di Donald Trump—minaccia di dazi al 10% su otto Paesi europei con possibile aumento al 25%—ha immediatamente spostato i flussi verso i beni rifugio, acceso volatilità sul cambio e messo il Dollaro sotto pressione. Il bilancio della prima reazione di mercato è eloquente: oro in gap-up di circa il 2%, equity in calo dell’1,0-1,5% e biglietto verde “un po’ più debole”. Con gli Stati Uniti chiusi per il Martin Luther King Day, i future S&P risultano comunque intorno a -0,8%, mentre i future sul DAX vengono indicati a -1,5%. Il tutto alla vigilia di una settimana in cui la politica rischia di oscurare i dati: Davos diventa il palco della diplomazia USA-Europa e, con essa, di nuove fiammate di volatilità FX.
Solo per gli abbonati
“Pressione Groenlandia”: la scommessa di Trump sui dazi agita oro e valute, ma il rischio boomerang sul Dollaro cresce
Scritto il 19/01/2026
da Redazione Forex Gump
Contenuto riservato agli abbonati
Per accedere a questo contenuto e a tutti i gli altri senza limiti, abbonati ora
