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PPI USA, il mercato si gioca tutto sui dettagli: tra shock energetico e Fed narrative, dollaro e oro si preparano al verdetto

Scritto il 14/04/2026
da Redazione Forex Gump


Il Producer Price Index statunitense di marzo, atteso oggi 14 aprile 2026 alle 14:30 in Italia, arriva sul mercato con un peso specifico superiore a quello di una normale pubblicazione inflazionistica. Per i desk macro non è soltanto il “secondo tempo” dopo il CPI, ma soprattutto il passaggio decisivo per capire se l’ondata di rincari osservata a monte dell’economia resterà confinata nello shock energetico oppure inizierà a contaminare in modo più persistente il resto del sistema dei prezzi.

La vera partita, infatti, non si esaurisce nella sola lettura headline o core. Il PPI di oggi viene trattato come un test chiave per affinare le stime sul core PCE, il deflatore che la Federal Reserve osserva con maggiore attenzione. È qui che si concentra la sensibilità del mercato: non soltanto capire se l’inflazione alla produzione sta accelerando, ma soprattutto leggere se i dettagli del report offriranno alla Fed l’argomento per continuare a “guardare oltre” lo shock petrolifero oppure se la costringeranno a riconsiderare la narrativa di pazienza monetaria.


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