PPI USA, la benzina raffredda il dato ma non l’inflazione di fondo: prezzi alla produzione giù dello 0,3%, ancora +5,5% annuo
PPI USA, il test decisivo dopo il sollievo del CPI: inflazione alla produzione pronta a scuotere Fed, dollaro e oro
Redazione Forex Gump il 15/07/2026

PPI USA, il test decisivo dopo il sollievo del CPI: inflazione alla produzione pronta a scuotere Fed, dollaro e oro

Il mercato finanziario statunitense si avvicina alla pubblicazione del Producer Price Index di giugno con un equilibrio particolarmente fragile. Il CPI più morbido diffuso nella giornata precedente ha temporaneamente ridimensionato le preoccupazioni inflazionistiche, indebolendo il dollaro e offrendo sostegno ai titoli azionari maggiormente sensibili ai tassi. Tuttavia, il prossimo passaggio macroeconomico potrebbe risultare molto meno rassicurante.

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CPI USA, oggi il verdetto sull’inflazione: il mercato attende una frenata, ma il core può riaprire la porta ai rialzi Fed
Redazione Forex Gump il 14/07/2026

CPI USA, oggi il verdetto sull’inflazione: il mercato attende una frenata, ma il core può riaprire la porta ai rialzi Fed

Il mercato finanziario globale si prepara a uno degli appuntamenti macroeconomici più importanti delle ultime settimane. Oggi, 14 luglio 2026, alle 14:30 italiane, il Bureau of Labor Statistics pubblicherà il Consumer Price Index statunitense relativo al mese di giugno, un dato destinato a incidere profondamente sulle aspettative riguardanti le prossime mosse della Federal Reserve.

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Oro in recupero, ma la corsa resta fragile: Fed più aggressiva e resistenza a 4.153 dollari frenano XAU/USD
Redazione Forex Gump il 09/07/2026

Oro in recupero, ma la corsa resta fragile: Fed più aggressiva e resistenza a 4.153 dollari frenano XAU/USD

l prezzo dell’oro torna a salire nella sessione europea di giovedì, con XAU/USD in rialzo dello 0,8% e scambiato in area 4.110 dollari l’oncia. Il movimento arriva in una fase in cui il Dollaro statunitense mostra una lieve debolezza, offrendo supporto al metallo prezioso nonostante il quadro di politica monetaria resti poco favorevole.

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Oro in pausa dopo il rimbalzo: il mercato attende la Fed mentre il dollaro frena i rialzi
Redazione Forex Gump il 07/07/2026

Oro in pausa dopo il rimbalzo: il mercato attende la Fed mentre il dollaro frena i rialzi

L’oro interrompe il tentativo di recupero e archivia la seconda seduta consecutiva in territorio negativo, con gli investitori che mantengono un approccio prudente in vista dei prossimi sviluppi di politica monetaria negli Stati Uniti. Durante la sessione europea di martedì, il metallo prezioso si è attestato in area 4.130 dollari l’oncia, frenato dalla solidità del dollaro statunitense e dall’incertezza sul futuro percorso dei tassi d’interesse della Federal Reserve.

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NFP USA, il mercato vede il rallentamento: solo 57 mila posti, ma la disoccupazione frena la lettura più negativa
Redazione Forex Gump il 02/07/2026

NFP USA, il mercato vede il rallentamento: solo 57 mila posti, ma la disoccupazione frena la lettura più negativa

Il mercato, all’uscita del dato, ha inizialmente analizzato soprattutto il segnale negativo arrivato dai Nonfarm Payrolls: a giugno l’economia statunitense ha creato appena 57.000 nuovi posti di lavoro, un numero che fotografa una dinamica occupazionale debole e decisamente meno brillante rispetto ai mesi precedenti. Tuttavia, questa prima lettura potrebbe essere soggetta a una correzione al ribasso nella sua interpretazione più pessimistica, perché il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, dal 4,3% di maggio, mentre il numero dei disoccupati è diminuito a 7,1 milioni. In altre parole, il dato headline sull’occupazione è fragile, ma il quadro complessivo non racconta ancora un cedimento netto e incontrollato del mercato del lavoro americano.

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Oro sopra quota 4.300 dollari: il mercato guarda alla Fed e al fragile equilibrio tra Stati Uniti e Iran
Redazione Forex Gump il 16/06/2026

Oro sopra quota 4.300 dollari: il mercato guarda alla Fed e al fragile equilibrio tra Stati Uniti e Iran

L’oro torna a consolidare il proprio recupero sopra la soglia psicologica dei 4.300 dollari, sostenuto da un contesto di mercato in cui geopolitica, politica monetaria e dinamiche energetiche continuano a intrecciarsi. Nella giornata di martedì, XAU/USD si mantiene intorno a 4.340 dollari, in rialzo dello 0,70%, mentre gli investitori restano in attesa di dettagli più concreti sul quadro di pace tra Stati Uniti e Iran e, soprattutto, della decisione sui tassi della Federal Reserve prevista per mercoledì.

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Trump alza il livello dello scontro: “Gli Stati Uniti colpiranno l’Iran molto duramente stanotte”
Redazione Forex Gump il 11/06/2026

Trump alza il livello dello scontro: “Gli Stati Uniti colpiranno l’Iran molto duramente stanotte”

Il messaggio pubblicato da Donald J. Trump segna un passaggio di forte intensità nella retorica americana contro l’Iran. Con toni diretti, ultimativi e volutamente muscolari, il Presidente degli Stati Uniti annuncia che Washington colpirà Teheran “molto duramente” nella notte, presentando l’operazione non come una possibilità, ma come una decisione ormai assunta.

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Inflazione USA, il CPI accelera al 4,2%: energia protagonista, ma il dato core racconta una storia più sfumata
Redazione Forex Gump il 10/06/2026

Inflazione USA, il CPI accelera al 4,2%: energia protagonista, ma il dato core racconta una storia più sfumata

L’inflazione americana torna al centro della scena con una lettura che, almeno in superficie, appare pesante. A maggio 2026, l’indice dei prezzi al consumo per tutti i consumatori urbani, il CPI-U, è salito dello 0,5% su base mensile destagionalizzata, dopo il +0,6% registrato ad aprile. Su base annua, l’indice generale ha segnato un incremento del 4,2%, in accelerazione rispetto al +3,8% dei dodici mesi terminati ad aprile.

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IPC Usa, il dato delle 14:30 che può ridisegnare Fed, dollaro, oro e Wall Street
Redazione Forex Gump il 10/06/2026

IPC Usa, il dato delle 14:30 che può ridisegnare Fed, dollaro, oro e Wall Street

Alle 14:30 italiane gli Stati Uniti pubblicheranno il Consumer Price Index (CPI) relativo al mese di maggio, uno degli appuntamenti macroeconomici più attesi dell’intero trimestre. Non si tratta soltanto dell’ultimo grande indicatore prima della riunione della Federal Reserve del 16-17 giugno, ma di un dato che potrebbe ridefinire le aspettative sui tassi d’interesse, influenzando immediatamente dollaro, oro, rendimenti obbligazionari e mercati azionari.

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Lavoro USA, maggio conferma la tenuta: 172 mila nuovi posti ma il mercato resta a due velocità
Redazione Forex Gump il 05/06/2026

Lavoro USA, maggio conferma la tenuta: 172 mila nuovi posti ma il mercato resta a due velocità

Il mercato del lavoro statunitense ha chiuso maggio con un segnale di tenuta complessiva, ma anche con alcune crepe settoriali che meritano attenzione. Secondo il Bureau of Labor Statistics, l’occupazione non agricola è aumentata di 172.000 unità nel mese, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,3%. Il dato, nel suo insieme, fotografa un’economia ancora capace di generare posti di lavoro a un ritmo significativo, ma non più sostenuta in modo omogeneo da tutti i comparti.

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JPMorgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley Divise: Chi Avrà Ragione sull'NFP?
Redazione Forex Gump il 05/06/2026

JPMorgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley Divise: Chi Avrà Ragione sull'NFP?

L’attenzione dei mercati finanziari globali è interamente rivolta agli Stati Uniti, dove nel pomeriggio verrà pubblicato uno degli indicatori macroeconomici più influenti dell’intero calendario economico: il report sul mercato del lavoro americano. Non si tratta soltanto del dato sui Non-Farm Payrolls (NFP), ma di un pacchetto completo di informazioni che include anche il tasso di disoccupazione, la crescita dei salari e altri elementi fondamentali per valutare lo stato di salute dell’economia statunitense.

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Oro in forte recupero: XAU/USD supera l’1,5% e torna sopra quota 4.500 dollari mentre i mercati scommettono sulla diplomazia
Redazione Forex Gump il 29/05/2026

Oro in forte recupero: XAU/USD supera l’1,5% e torna sopra quota 4.500 dollari mentre i mercati scommettono sulla diplomazia

L’oro ha chiuso la settimana con un deciso recupero, mettendo a segno un rialzo superiore all’1,5% e riportandosi stabilmente sopra la soglia psicologica dei 4.500 dollari l’oncia. Il movimento è stato alimentato principalmente dalle indiscrezioni secondo cui Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a raggiungere un accordo temporaneo volto a prolungare il cessate il fuoco per 60 giorni, creando una finestra negoziale per discutere il programma nucleare iraniano.

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IPP USA, banche e mercati aspettano il verdetto: Fed in allerta, tagli rinviati e rischio “higher for longer”
Redazione Forex Gump il 13/05/2026

IPP USA, banche e mercati aspettano il verdetto: Fed in allerta, tagli rinviati e rischio “higher for longer”

Il dato ufficiale sull’Indice dei Prezzi alla Produzione è programmato dal Bureau of Labor Statistics per oggi alle 8:30 ET, le 14:30 italiane. Per questo motivo, ogni valutazione resta necessariamente confinata al quadro pre-release: il valore effettivo ufficiale resta non disponibile fino alla pubblicazione del comunicato del BLS.

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CPI USA, l’inflazione rialza la testa: energia, casa e alimentari riaccendono il rischio prezzi
Redazione Forex Gump il 12/05/2026

CPI USA, l’inflazione rialza la testa: energia, casa e alimentari riaccendono il rischio prezzi

Il dato sull’inflazione statunitense di aprile 2026 arriva come un segnale netto: la disinflazione non è interrotta in modo definitivo, ma il percorso verso una stabilizzazione dei prezzi appare più accidentato di quanto il mercato avrebbe voluto. Il Consumer Price Index for All Urban Consumers, il CPI-U, è aumentato dello 0,6% su base mensile destagionalizzata, dopo il forte +0,9% di marzo. Su base annua, l’indice generale è salito del 3,8%, accelerando rispetto al 3,3% registrato nei dodici mesi terminati a marzo.

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L’inflazione americana torna protagonista: il CPI di aprile può spostare dollaro, oro e Treasury
Redazione Forex Gump il 12/05/2026

L’inflazione americana torna protagonista: il CPI di aprile può spostare dollaro, oro e Treasury

Il mercato arriva al CPI USA di aprile 2026 con una certezza e molte incognite. Il mercato si aspetta un’accelerazione dell’inflazione, ma la vera domanda è se questa risalita sarà il frutto di pressioni persistenti oppure di fattori temporanei, legati soprattutto all’energia e ad alcuni aggiustamenti tecnici nelle componenti abitative. È proprio questa distinzione a rendere il CPI di oggi uno degli appuntamenti macro più delicati delle ultime settimane.

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PPI USA, il mercato si gioca tutto sui dettagli: tra shock energetico e Fed narrative, dollaro e oro si preparano al verdetto
Redazione Forex Gump il 14/04/2026

PPI USA, il mercato si gioca tutto sui dettagli: tra shock energetico e Fed narrative, dollaro e oro si preparano al verdetto

Il Producer Price Index statunitense di marzo, atteso oggi 14 aprile 2026 alle 14:30 in Italia, arriva sul mercato con un peso specifico superiore a quello di una normale pubblicazione inflazionistica. Per i desk macro non è soltanto il “secondo tempo” dopo il CPI, ma soprattutto il passaggio decisivo per capire se l’ondata di rincari osservata a monte dell’economia resterà confinata nello shock energetico oppure inizierà a contaminare in modo più persistente il resto del sistema dei prezzi.

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Inflazione USA, marzo riaccende l’allarme: il balzo dell’energia spinge il CPI e cambia la qualità della corsa dei prezzi
Redazione Forex Gump il 10/04/2026

Inflazione USA, marzo riaccende l’allarme: il balzo dell’energia spinge il CPI e cambia la qualità della corsa dei prezzi

Il dato sull’inflazione statunitense di marzo consegna un quadro molto più teso di quanto suggerirebbe una lettura superficiale del solo indice generale. Il Consumer Price Index per gli urban consumers è salito dello 0,9% su base mensile destagionalizzata, dopo il +0,3% di febbraio, mentre il tasso annuo è accelerato al 3,3% dal 2,4% precedente. È un salto netto, che interrompe il profilo più moderato visto nel mese prima e riporta al centro il tema della persistenza inflazionistica negli Stati Uniti.

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Oro travolto dal doppio shock: dollaro e petrolio affondano il metallo giallo
Redazione Forex Gump il 26/03/2026

Oro travolto dal doppio shock: dollaro e petrolio affondano il metallo giallo

L’oro perde violentemente terreno e scivola sotto la soglia dei 4.400 dollari, schiacciato da una combinazione di fattori che in questa fase stanno agendo tutti nella stessa direzione: il rialzo del petrolio, il rafforzamento del dollaro e il riprezzamento di una Federal Reserve più aggressiva. Il metallo giallo, tradizionalmente associato alla ricerca di protezione nei momenti di tensione, si trova così intrappolato in una fase in cui il mercato preferisce premiare il biglietto verde e i rendimenti americani, mentre il rincaro dell’energia riaccende le paure inflazionistiche.

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Oro tra panico, ricoperture e zone di liquidità: XAU/USD riscrive il quadro in 48 ore
Redazione Forex Gump il 25/03/2026

Oro tra panico, ricoperture e zone di liquidità: XAU/USD riscrive il quadro in 48 ore

Nelle ultime 48 ore XAU/USD ha offerto una delle sequenze più istruttive delle ultime settimane, disegnando una struttura di prezzo che, letta con lente istituzionale, parla chiaramente di shock, liquidazione e successiva ricopertura. Il movimento non è stato lineare, né tantomeno puramente tecnico: al contrario, si è sviluppato all’incrocio tra tensioni geopolitiche, repricing del dollaro, variazioni del petrolio e una microstruttura intraday che sui timeframe M5 e M15 ha messo in evidenza il ruolo dominante dei livelli chiave istituzionali.

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Oro sotto assedio: il conflitto incrina il “trade affollato” e fa crollare il metallo sotto quota 4.600
Redazione Forex Gump il 19/03/2026

Oro sotto assedio: il conflitto incrina il “trade affollato” e fa crollare il metallo sotto quota 4.600

L’oro sta attraversando una fase di forte debolezza proprio mentre il contesto internazionale resta carico di tensioni. È questo il paradosso che emerge dal movimento delle ultime sedute: un asset tradizionalmente percepito come bene rifugio non sta riuscendo a capitalizzare il rischio geopolitico, ma anzi continua a correggere. Il metallo è sceso sotto quota 4.600 dollari l’oncia, toccando nuovi minimi di diverse settimane e infilando una lunga sequenza negativa, mentre il dollaro recupera marginalmente terreno e i rendimenti dei Treasury statunitensi, soprattutto sul tratto breve, tornano a salire.

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Fed, pausa con allarme sullo sfondo: tassi fermi, inflazione rivista al rialzo e incertezza geopolitica al centro della scena
Redazione Forex Gump il 18/03/2026

Fed, pausa con allarme sullo sfondo: tassi fermi, inflazione rivista al rialzo e incertezza geopolitica al centro della scena

La Federal Reserve sceglie la continuità sul piano operativo, ma il messaggio che emerge dall’aggiornamento di marzo è tutt’altro che immobile. Il Federal Open Market Committee ha lasciato invariato il target dei Fed Funds al 3,50%-3,75%, ribadendo che l’economia statunitense continua a espandersi a un ritmo solido, mentre l’inflazione resta ancora “somewhat elevated”, cioè moderatamente elevata. A colpire, però, non è soltanto la decisione sui tassi, bensì il quadro complessivo che accompagna la scelta: la banca centrale ammette che l’incertezza sullo scenario economico resta alta e sottolinea apertamente che gli sviluppi in Medio Oriente rappresentano una variabile dai contorni ancora incerti per l’economia americana. È un passaggio importante, perché segnala una Fed che non sta solo guardando ai dati interni, ma che inserisce il rischio geopolitico tra i fattori in grado di condizionare la traiettoria futura della politica monetaria.

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CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE
Redazione Forex Gump il 10/03/2026

CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE

Il dato sull’inflazione americana di febbraio, in uscita domani 11 marzo e arriva in un momento particolarmente delicato per i mercati. Non si tratta soltanto di una pubblicazione macro di primo piano, ma di un passaggio che cade a ridosso della riunione FOMC del 17-18 marzo e in un contesto in cui gli operatori stanno leggendo l’inflazione come un indicatore di transizione: utile per capire dove si trovava l’economia statunitense prima che lo shock energetico e geopolitico più recente iniziasse a propagarsi con maggiore intensità, ma forse meno definitivo per spiegare la traiettoria dei prezzi dei prossimi mesi.

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