Inflazione USA: attesa per l’IPC annuale (standard e core) e possibili impatti sui mercati
Redazione Forex Gump on 13/01/2026

Inflazione USA: attesa per l’IPC annuale (standard e core) e possibili impatti sui mercati

Oggi alle 14:30 (ora italiana) è in programma la pubblicazione di un dato molto atteso: l’indice dei prezzi al consumo (IPC) degli Stati Uniti, sia nella versione headline (inflazione complessiva) sia core (al netto di alimentari ed energia), su base annua. Si tratta di un indicatore chiave dell’andamento dei prezzi al consumo, che influenza le decisioni delle banche centrali e le reazioni dei mercati finanziari. Di seguito vediamo cosa si aspettano le principali banche d’investimento (JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, UBS e altri), le previsioni degli hedge fund istituzionali, e quali potrebbero essere gli effetti sulla politica monetaria e sui mercati.

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 05 - 09 Gennaio 2026
Redazione Forex Gump on 11/01/2026

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 05 - 09 Gennaio 2026

La prima settimana del 2026 (5-9 gennaio) ha visto i mercati finanziari mondiali partire con il piede giusto nonostante shock geopolitici e segnali economici misti. In un clima da risk-on, gli indici azionari hanno toccato nuovi massimi, spinti dall’ottimismo su inflazione e tassi, mentre gli operatori hanno mostrato notevole resilienza di fronte a eventi clamorosi come l’operazione militare statunitense in Venezuela. I trader, infatti, hanno rapidamente spostato l’attenzione dal dramma politico ai fondamentali macro, in vista di dati cruciali come i PMI di servizi e soprattutto il rapporto sull’occupazione USA di venerdì. Ne è emerso un braccio di ferro tra due narrative opposte: da un lato le tensioni globali (dall’America Latina fino all’Artico), dall’altro i “freddi numeri” economici – con i secondi che hanno finito per guidare il sentiment. Di seguito ripercorriamo i fatti salienti della settimana nei principali Paesi, includendo i dati macro…

In attesa dell'NFP USA del 9 gennaio 2026: previsioni, disoccupazione e impatto sui mercati
Redazione Forex Gump on 08/01/2026

In attesa dell'NFP USA del 9 gennaio 2026: previsioni, disoccupazione e impatto sui mercati

Il Non-Farm Payrolls (NFP), ossia il rapporto mensile sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti, in uscita venerdì 9 gennaio 2026 attirerà l’attenzione di investitori e analisti in tutto il mondo. Questo dato, insieme al tasso di disoccupazione, fornisce un termometro fondamentale della salute del mercato del lavoro americano. La sua importanza è accentuata dal contesto attuale: nel corso della seconda metà del 2025 l’occupazione USA ha mostrato segnali di rallentamento, con la disoccupazione in costante aumento da agosto. A novembre 2025 l’economia americana ha creato solo 64 mila posti di lavoro (ben al di sotto delle medie storiche recenti) e il tasso di disoccupazione è salito al 4,6%, il livello più alto dal 2021. Questa debolezza del mercato del lavoro ha già influenzato la politica monetaria: la Federal Reserve ha attuato tre tagli consecutivi dei tassi di interesse entro la fine del 2025, proprio in…

Minutes Fed sotto i riflettori: il dollaro si stabilizza, l’oro scivola e i mercati si preparano al nuovo anno
Redazione Forex Gump on 29/12/2025

Minutes Fed sotto i riflettori: il dollaro si stabilizza, l’oro scivola e i mercati si preparano al nuovo anno

Il mercato entra nella giornata del 30 dicembre con una domanda semplice ma decisiva: il taglio da 25 punti base di dicembre e il segnale di un ulteriore taglio nel 2026 sono l’inizio di un percorso lineare, oppure un compromesso fragile che richiederà conferme continue? È qui che i verbali del FOMC diventano centrali: non tanto per “dire” cosa farà la Fed domani, ma per far capire quanto sia convinto, e quanto sia condizionato, il Comitato nel preparare il terreno del prossimo anno.

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 15 - 19 Dicembre 2025
Redazione Forex Gump on 21/12/2025

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 15 - 19 Dicembre 2025

L’ultima settimana completa di contrattazioni del 2025 (15-19 dicembre) ha riservato ai mercati finanziari un finale d’anno movimentato e denso di notizie. Dagli Stati Uniti all’Asia, inflazione in calo e decisioni sui tassi d’interesse hanno dettato il sentiment degli investitori, alimentando oscillazioni marcate su azioni, obbligazioni e valute. Molte piazze azionarie hanno iniziato la settimana in ribasso, zavorrate dai timori per le valutazioni tecnologiche e dal clima pre-festivo prudente, per poi rimbalzare con vigore dopo dati sull’inflazione più benigni del previsto. Nel frattempo, le banche centrali delle principali economie hanno offerto indicazioni contrastanti: negli USA e in Europa prevale una linea accomodante di fronte al rallentamento dei prezzi, mentre in Giappone si registra una storica stretta monetaria. In questo contesto, il dollaro ha oscillato contro le altre valute chiave, mantenendosi solido soprattutto verso…

Mercato del lavoro USA: attesa per il rapporto NFP
Redazione Forex Gump on 15/12/2025

Mercato del lavoro USA: attesa per il rapporto NFP

Il 16 dicembre 2025 gli investitori di tutto il mondo avranno gli occhi puntati sul rapporto occupazionale degli Stati Uniti, comunemente noto come Non-Farm Payrolls (NFP). Si tratta del primo aggiornamento completo sul mercato del lavoro americano dopo settimane di ritardo dovute a uno shutdown del governo federale, che ha posticipato la diffusione dei dati. Oltre al numero di nuovi posti di lavoro non agricoli creati (NFP), il report fornirà anche il tasso di disoccupazione di novembre – indicatori chiave per tastare il polso dell’economia USA. Questo appuntamento è particolarmente cruciale perché giunge a ridosso di decisioni importanti della Federal Reserve e potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d’interesse nel 2026.

Riunione Fed del 10 dicembre: un pivot in bilico tra inflazione e crescita
Redazione Forex Gump on 09/12/2025

Riunione Fed del 10 dicembre: un pivot in bilico tra inflazione e crescita

La riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 9-10 dicembre 2025 si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi e delicati dell’anno. Dopo mesi di segnali economici contrastanti e dichiarazioni discordanti all’interno della stessa Federal Reserve, i mercati finanziari guardano a questo meeting come a un possibile punto di svolta – un pivot – della politica monetaria americana. Sarà un momento chiave per capire se la Fed taglierà nuovamente i tassi di interesse o manterrà una pausa prudente, e soprattutto come traccerà la rotta per il 2026. Di seguito analizziamo i temi fondamentali: le ultime dichiarazioni dei membri di spicco della Fed, il quadro macroeconomico recente, le aspettative di taglio o status quo, le previsioni delle grandi banche d’investimento, il ruolo cruciale del nuovo “dot plot” e delle proiezioni economiche, e infine l’importanza della comunicazione del presidente Jerome Powell nel bilanciare la…

XAUUSD: Volatilità tra Rally Storici e Scivoloni – Il Punto dopo lo Statement Fed
Redazione Forex Gump on 30/10/2025

XAUUSD: Volatilità tra Rally Storici e Scivoloni – Il Punto dopo lo Statement Fed

Nell’ultimo mese il prezzo dell’oro (XAUUSD) ha vissuto una volatilità eccezionale, segnando nuovi massimi storici seguiti da repentine correzioni. L’8 ottobre l’oro ha sfondato per la prima volta la soglia psicologica dei $4.000l’oncia, inaugurando un rally alimentato dall’incertezza economica e geopolitica. La corsa è proseguita fino a toccare un record storico intraday di $4.381,21 il 20 ottobre, valore mai raggiunto prima. Complessivamente, il metallo prezioso è salito di oltre il 50% da inizio anno, mettendosi in linea per la miglior performance annuale dai tempi della crisi petrolifera del 1979.

Inflazione USA sotto i riflettori: il CPI del 24 ottobre guiderà Fed, oro e mercati
Redazione Forex Gump on 23/10/2025

Inflazione USA sotto i riflettori: il CPI del 24 ottobre guiderà Fed, oro e mercati

Domani (24 ottobre) negli Stati Uniti verrà pubblicato un dato cruciale sull’inflazione: l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC, o CPI) sia nella misura “headline” (inflazione complessiva) sia in quella “core” (al netto di alimentari ed energia) su base annuale. Questa pubblicazione avviene in un contesto anomalo, con il governo federale in shutdown che ha bloccato molti altri report economici. Nell’articolo esaminiamo perché il CPI viene diffuso nonostante lo stallo amministrativo, quanto sia importante questo dato per la Federal Reserve e cosa si aspettano gli analisti (inclusi Goldman Sachs, J.P. Morgan, Morgan Stanley e altri) in termini di cifre. Infine, analizzeremo le possibili reazioni sui mercati finanziari – in particolare su oro, dollaro e anche sul mercato azionario – alla luce sia dell’uscita del dato che dei movimenti registrati di recente in questi asset.

Wall Street sull’orlo di una “dot-com 2.0”? L’AI infiamma le borse, ma i segnali di surriscaldamento si moltiplicano
Redazione Forex Gump on 09/10/2025

Wall Street sull’orlo di una “dot-com 2.0”? L’AI infiamma le borse, ma i segnali di surriscaldamento si moltiplicano

Wall Street continua la sua corsa verticale, infrangendo nuovi record nonostante un contesto macro e politico tutt’altro che favorevole. S&P 500, Nasdaq e Dow Jones hanno toccato i massimi storici proprio mentre gli Stati Uniti vivono l’ottavo giorno di shutdown governativo, a testimonianza di una fiducia quasi cieca nella capacità del mercato di autoalimentarsi.

“La festa può continuare, ma non per sempre": Paul Tudor Jones prevede il ‘grande finale’ dei mercati globali
Redazione Forex Gump on 06/10/2025

“La festa può continuare, ma non per sempre": Paul Tudor Jones prevede il ‘grande finale’ dei mercati globali

Il leggendario gestore di hedge fund Paul Tudor Jones, uno dei nomi più rispettati della finanza mondiale, ha lanciato un messaggio chiaro: i mercati azionari sono pronti per un rally di proporzioni storiche, ma l’euforia potrebbe preludere a una fase di eccesso speculativo e a un successivo “blow off top”, ovvero la fiammata finale prima del culmine del ciclo rialzista.

Oro e dollaro ai poli opposti: la Fed taglia i tassi di 25 bps dopo nove mesi di attesa, mercati già scommettono su ulteriori allentamenti
Redazione Forex Gump on 17/09/2025

Oro e dollaro ai poli opposti: la Fed taglia i tassi di 25 bps dopo nove mesi di attesa, mercati già scommettono su ulteriori allentamenti

Dopo nove mesi di immobilismo, la Federal Reserve ha finalmente rotto gli indugi: il Federal Open Market Committee (FOMC) ha tagliato i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale, portando l’intervallo al 4–4,25%. Una mossa attesa dai mercati, ma che non ha mancato di scuotere profondamente asset chiave come oro e dollaro.

Aspettative di taglio tassi Fed: cosa prevedono banche e hedge fund
Redazione Forex Gump on 16/09/2025

Aspettative di taglio tassi Fed: cosa prevedono banche e hedge fund

I mercati finanziari globali guardano con ansia alla riunione della Federal Reserve di domani, mercoledì 17 settembre 2025, da cui ci si attende un possibile taglio dei tassi di interesse. Le maggiori banche d'investimento – da JP Morgan a Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America e altre – così come numerosi hedge fund, hanno formulato previsioni sulle mosse della Fed. L'aspettativa prevalente è per un taglio di 25 punti base del tasso chiave, anche se non manca qualche voce fuori dal coro. I futures sui Fed Funds indicano una probabilità implicita di oltre il 96% per un taglio di un quarto di punto a questo meeting (e solo ~4% per un taglio più ampio da 50 pb), segno che un intervento espansivo è ormai dato quasi per scontato.

Previsioni delle grandi banche sul PPI USA di agosto e impatti attesi sui mercati
Redazione Forex Gump on 09/09/2025

Previsioni delle grandi banche sul PPI USA di agosto e impatti attesi sui mercati

L’indice dei prezzi alla produzione USA (PPI) di agosto verrà pubblicato il 10 settembre, un dato chiave per valutare le pressioni inflazionistiche a monte e le prossime mosse della Federal Reserve. Le principali banche d’investimento – da Goldman Sachs a JP Morgan, Bank of America, UBS e altre – hanno diffuso le loro stime sia per il PPI headline (complessivo) sia per il core PPI (al netto di alimentari ed energia), su base mensile e annuale. In questo articolo esaminiamo le previsioni di ciascuna istituzione, i commenti e le giustificazioni fornite, e analizziamo le possibili implicazioni di un dato PPI superiore o inferiore alle attese. In chiusura, approfondiamo le reazioni attese sull’oro (XAU) e sul dollaro USA (DXY) in tre possibili scenari (sorpresa al rialzo, in linea, o al ribasso).

Lavoro USA: agosto debole, oro e futures azionari corrono sulle attese di taglio Fed
Redazione Forex Gump on 05/09/2025

Lavoro USA: agosto debole, oro e futures azionari corrono sulle attese di taglio Fed

Il report sull’occupazione di agosto 2025 pubblicato dal Bureau of Labor Statistics ha consegnato un quadro di sostanziale immobilismo del mercato del lavoro statunitense. I nuovi posti non agricoli sono aumentati di appena 22.000 unità, confermando una dinamica piatta che dura ormai da quattro mesi. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,3% dal 4,2% precedente, per un totale di 7,4 milioni di disoccupati. La partecipazione alla forza lavoro si mantiene al 62,3%, invariata rispetto a luglio ma in calo di 0,4 punti percentuali nell’ultimo anno. Anche l’employment-population ratio resta fermo al 59,6%, segnale di una forza lavoro che fatica a espandersi.

Mercato del lavoro USA: attesa per un report di agosto debole tra previsioni delle big bank e mosse Fed
Redazione Forex Gump on 04/09/2025

Mercato del lavoro USA: attesa per un report di agosto debole tra previsioni delle big bank e mosse Fed

Il mercato del lavoro statunitense si prepara a un altro test cruciale. Domani, venerdì 5 settembre 2025, verranno pubblicati i dati di agosto sui non-farm payrolls (NFP) – i nuovi posti di lavoro creati al di fuori del settore agricolo – e sul tasso di disoccupazione. Il clima è di cauta apprensione: le ultime indicazioni, tra cui il rapporto ADP diffuso oggi, suggeriscono un ulteriore rallentamento delle assunzioni e una possibile risalita della disoccupazione. Le grandi banche d’investimento americane (JP Morgan, Goldman Sachs e Morgan Stanley) prevedono numeri deboli, mentre la Federal Reserve monitora da vicino la situazione in vista della prossima riunione di politica monetaria. Oltre alla quantità di posti di lavoro creati, sarà fondamentale valutarne la qualità: quali settori stanno assumendo o tagliando personale, come evolvono i salari e la partecipazione al lavoro. Questi dettagli potrebbero infatti…

Settimana cruciale per i mercati: Powell a Jackson Hole e trimestrali del retail sotto i riflettori
Redazione Forex Gump on 18/08/2025

Settimana cruciale per i mercati: Powell a Jackson Hole e trimestrali del retail sotto i riflettori

Tutti gli occhi della comunità finanziaria sono puntati su Jackson Hole, nel Wyoming, dove venerdì il presidente della Federal Reserve Jerome Powell terrà quello che potrebbe essere il suo ultimo discorso da numero uno della banca centrale statunitense. L’annuale simposio organizzato dalla Fed di Kansas City è da anni il palcoscenico privilegiato per annunciare o anticipare svolte di politica monetaria, e anche questa volta gli operatori non hanno dubbi: il messaggio di Powell sarà l’evento capace di orientare i mercati globali.

Trump all’attacco di Powell: “Troppo tardi su tutto, ora deve tagliare i tassi”
Redazione Forex Gump on 12/08/2025

Trump all’attacco di Powell: “Troppo tardi su tutto, ora deve tagliare i tassi”

Il presidente Donald Trump torna a puntare il dito contro il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, accusandolo di aver danneggiato l’economia statunitense con una gestione dei tassi d’interesse sistematicamente in ritardo rispetto alle necessità del momento. In un post dai toni taglienti, Trump ha ribattezzato Powell “Too Late” (Troppo Tardi), sottolineando come ogni sua decisione arrivi fuori tempo massimo, con conseguenze che definisce “incalcolabili” per il Paese.

Wall Street festeggia il CPI: Nasdaq da record e scommesse sui tagli Fed, ma il core frena l’euforia
Redazione Forex Gump on 12/08/2025

Wall Street festeggia il CPI: Nasdaq da record e scommesse sui tagli Fed, ma il core frena l’euforia

La giornata di martedì ha segnato un momento di svolta per il sentiment di Wall Street, grazie alla pubblicazione di un dato sull’inflazione di luglio inferiore alle attese. Il Consumer Price Index (CPI) è salito del 2,7% su base annua, contro il 2,8% previsto dal consenso, offrendo al mercato la sensazione che le pressioni sui prezzi stiano gradualmente perdendo forza. Tuttavia, la componente core — depurata da alimentari ed energia — si è attestata al 3,1%, leggermente superiore al 3% stimato, a dimostrazione che il raffreddamento non è uniforme e che i servizi continuano a registrare incrementi sostenuti.

Inflazione USA: tutti in attesa del CPI di luglio e del verdetto sui tassi
Redazione Forex Gump on 11/08/2025

Inflazione USA: tutti in attesa del CPI di luglio e del verdetto sui tassi

I mercati finanziari attendono con il fiato sospeso la pubblicazione di domani, martedì 12 agosto, dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) degli Stati Uniti. Si tratta del dato di inflazione annuale – sia nella versione headline (complessiva) che core (al netto di alimentari ed energia) – relativo al mese di luglio, un indicatore chiave che potrebbe influenzare in modo significativo le prossime mosse della Federal Reserve. L’attenzione è massima: capire se l’inflazione americana stia realmente rallentando è fondamentale per anticipare le decisioni sui tassi di interesse e i movimenti di valute, materie prime (come l’oro) e azioni nelle settimane a venire.

Trump alza ancora i dazi, ma i mercati rimbalzano: il “buy the dip” resiste alla volatilità di agosto
Redazione Forex Gump on 04/08/2025

Trump alza ancora i dazi, ma i mercati rimbalzano: il “buy the dip” resiste alla volatilità di agosto

Come spesso accade, l’inizio di agosto ha portato con sé un’impennata della volatilità, e il 2025 non fa eccezione. Dopo il sell-off generalizzato di venerdì scorso, le borse mondiali hanno aperto la nuova settimana con un deciso rimbalzo, segnando un’estensione della tradizionale stagionalità di incertezza che accompagna il mese estivo. Gli indici azionari globali si sono tinti di verde, con Wall Street in particolare che ha messo a segno guadagni superiori all’1% nella seduta di lunedì. Anche i listini europei hanno mostrato una solida performance, eccezion fatta per il FTSE 100 britannico, zavorrato dalla debolezza del settore energetico a seguito dell’aumento della produzione annunciato dall’OPEC+.