CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE
Redazione Forex Gump il 10/03/2026

CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE

Il dato sull’inflazione americana di febbraio, in uscita domani 11 marzo e arriva in un momento particolarmente delicato per i mercati. Non si tratta soltanto di una pubblicazione macro di primo piano, ma di un passaggio che cade a ridosso della riunione FOMC del 17-18 marzo e in un contesto in cui gli operatori stanno leggendo l’inflazione come un indicatore di transizione: utile per capire dove si trovava l’economia statunitense prima che lo shock energetico e geopolitico più recente iniziasse a propagarsi con maggiore intensità, ma forse meno definitivo per spiegare la traiettoria dei prezzi dei prossimi mesi.

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Oro, la tregua percepita in Iran rilancia il metallo giallo: per Commerzbank il sostegno di fondo resta intatto
Redazione Forex Gump il 10/03/2026

Oro, la tregua percepita in Iran rilancia il metallo giallo: per Commerzbank il sostegno di fondo resta intatto

Il prezzo dell’oro torna a recuperare terreno, spinto da un improvviso alleggerimento delle tensioni sui tassi dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha lasciato intendere una possibile conclusione imminente della guerra in Iran. Secondo l’analisi di Commerzbank, il rimbalzo del metallo prezioso si spiega soprattutto con il ridimensionamento dei timori di un irrigidimento monetario legato al rincaro dell’energia, in un contesto in cui il mercato del lavoro americano appare più debole e la Federal Reserve resta esposta a una forte pressione politica affinché proceda con tagli dei tassi. È proprio questa combinazione, tra minori paure di una stretta e persistente fragilità macroeconomica, a mantenere ben sostenute le prospettive dell’oro nel medio termine.

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NFP USA e tasso di disoccupazione: ultimi dati BLS, attese su febbraio 2026 e la prova del nove per Fed e mercati
Redazione Forex Gump il 05/03/2026

NFP USA e tasso di disoccupazione: ultimi dati BLS, attese su febbraio 2026 e la prova del nove per Fed e mercati

Il 6 marzo, alle 8:30 ET, il Bureau of Labor Statistics pubblica l’“Employment Situation” relativo a febbraio 2026. Al momento della stesura (prima del rilascio), l’ultimo quadro completo resta gennaio 2026: Nonfarm Payrolls +130mila, tasso di disoccupazione 4,3%, partecipazione 62,5%. Un’accelerazione dopo due mesi più deboli (+48milaa dicembre e +41mila a novembre, entrambi rivisti) e con disoccupazione rispettivamente al 4,4% e 4,5%.

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Schmid alza il cartello “Stop”: tagliare ancora i tassi rischia di tenere l’inflazione alta più a lungo
Redazione Forex Gump il 11/02/2026

Schmid alza il cartello “Stop”: tagliare ancora i tassi rischia di tenere l’inflazione alta più a lungo

Nel momento in cui l’inflazione “si avvicina al 3%”, la linea della prudenza torna a dominare il lessico della banca centrale. Jeffrey Schmid, presidente della Federal Reserve Bank of Kansas City, ha messo nero su bianco un messaggio chiaro: mantenere una politica monetaria restrittiva resta appropriato, perché ulteriori tagli dei tassi potrebbero consentire all’inflazione di persistere su livelli più elevati più a lungo. Le sue osservazioni, preparate per un forum economico ad Albuquerque, arrivano con un punto di fondo: il percorso verso il 2% non è un automatismo, e abbassare la guardia troppo presto rischia di trasformare un rientro lento in una “convivenza” prolungata con un’inflazione superiore all’obiettivo.

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Lavoro USA: attesa per i dati NFP rinviati, previsioni delle banche e scenari per oro, dollaro e azioni
Redazione Forex Gump il 10/02/2026

Lavoro USA: attesa per i dati NFP rinviati, previsioni delle banche e scenari per oro, dollaro e azioni

Il rapporto sull’occupazione Non-Farm Payrolls (NFP) di gennaio, originariamente previsto venerdì scorso, è stato posticipato a domani (11 febbraio) a causa di un parziale shutdown del governo statunitense. Questa insolita dilazione dei dati lascia mercati e Federal Reserve in una posizione di attesa carica di incertezza, poiché il rapporto NFP fornirà indicazioni cruciali sullo stato del mercato del lavoro ad inizio 2026. Secondo gli analisti, il consenso di mercato si aggira attorno a +70.000 nuovi occupati (dopo i +50.000 di dicembre), con un tasso di disoccupazione stabile al 4,4%. Tuttavia, la recente assenza di dati ufficiali ha aumentato la volatilità e costretto gli operatori ad affidarsi a indicatori privati come ADP e indagini aziendali, i quali suggeriscono possibili sorprese. In particolare, il deludente dato ADP di gennaio (occupazione privata sotto le attese) e il calo delle offerte di lavoro ai minimi dal 2020…

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Rapporto occupazione USA di gennaio 2026: rinvio e implicazioni economiche
Redazione Forex Gump il 02/02/2026

Rapporto occupazione USA di gennaio 2026: rinvio e implicazioni economiche

Il Bureau of Labor Statistics (BLS) aveva programmato di pubblicare il rapporto mensile sull’occupazione statunitense di gennaio 2026 venerdì 6 febbraio 2026. Tuttavia, secondo fonti di stampa finanziaria (es. Barron’s), il BLS non pubblicherà il rapporto nella data prevista a causa della recente parziale chiusura delle attività federali (government shutdown).

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Oro, scossa Warsh: BNY vede una “correzione aggressiva” dopo il rally di gennaio
Redazione Forex Gump il 30/01/2026

Oro, scossa Warsh: BNY vede una “correzione aggressiva” dopo il rally di gennaio

La lettura di BNY, nelle parole di Bob Savage, non è quella di un inciampo casuale: è quella di un mercato che aveva già accumulato le premesse per scendere con decisione. Il punto non è solo che l’oro sia calato; è come e perché quel calo sia diventato così rapido. Quando un rally “spinge gli indicatori tecnici a livelli estremi”, come viene sottolineato, il prezzo smette di essere protetto dall’entusiasmo e diventa vulnerabile a qualunque evento che rompa la narrazione dominante. In questo senso, la correzione non nasce venerdì: venerdì trova semplicemente il pretesto per manifestarsi.

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Oro oltre 5.000 dollari: Société Générale alza l’asticella a 6.000 e avverte: “stima forse prudente”
Redazione Forex Gump il 26/01/2026

Oro oltre 5.000 dollari: Société Générale alza l’asticella a 6.000 e avverte: “stima forse prudente”

Il passaggio sopra i 5.000 dollari l’oncia non è solo una cifra tonda: è un cambio di regime narrativo. Quando un mercato raggiunge “già adesso” l’obiettivo che era stato fissato per fine anno, la domanda smette di essere “se ci arriveremo” e diventa “quale sarà il nuovo equilibrio”. È su questo scarto – tra previsione e realtà anticipata – che si innesta l’aggiornamento di Société Générale: l’oro ha superato i 5.000 dollari e oggi XAU/USD ha toccato un picco a 5.111,11, centrando di fatto con largo anticipo l’obiettivo che era stato indicato come traguardo di fine anno. È il passaggio chiave che, secondo Société Générale, cambia il baricentro delle aspettative: se 5.000 era il punto d’arrivo, ora diventa il nuovo punto di partenza.

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Inflazione USA: attesa per l’IPC annuale (standard e core) e possibili impatti sui mercati
Redazione Forex Gump il 13/01/2026

Inflazione USA: attesa per l’IPC annuale (standard e core) e possibili impatti sui mercati

Oggi alle 14:30 (ora italiana) è in programma la pubblicazione di un dato molto atteso: l’indice dei prezzi al consumo (IPC) degli Stati Uniti, sia nella versione headline (inflazione complessiva) sia core (al netto di alimentari ed energia), su base annua. Si tratta di un indicatore chiave dell’andamento dei prezzi al consumo, che influenza le decisioni delle banche centrali e le reazioni dei mercati finanziari. Di seguito vediamo cosa si aspettano le principali banche d’investimento (JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, UBS e altri), le previsioni degli hedge fund istituzionali, e quali potrebbero essere gli effetti sulla politica monetaria e sui mercati.

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In attesa dell'NFP USA del 9 gennaio 2026: previsioni, disoccupazione e impatto sui mercati
Redazione Forex Gump il 08/01/2026

In attesa dell'NFP USA del 9 gennaio 2026: previsioni, disoccupazione e impatto sui mercati

Il Non-Farm Payrolls (NFP), ossia il rapporto mensile sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti, in uscita venerdì 9 gennaio 2026 attirerà l’attenzione di investitori e analisti in tutto il mondo. Questo dato, insieme al tasso di disoccupazione, fornisce un termometro fondamentale della salute del mercato del lavoro americano. La sua importanza è accentuata dal contesto attuale: nel corso della seconda metà del 2025 l’occupazione USA ha mostrato segnali di rallentamento, con la disoccupazione in costante aumento da agosto. A novembre 2025 l’economia americana ha creato solo 64 mila posti di lavoro (ben al di sotto delle medie storiche recenti) e il tasso di disoccupazione è salito al 4,6%, il livello più alto dal 2021. Questa debolezza del mercato del lavoro ha già influenzato la politica monetaria: la Federal Reserve ha attuato tre tagli consecutivi dei tassi di interesse entro la fine del 2025, proprio in…

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Mercato del lavoro USA: attesa per il rapporto NFP
Redazione Forex Gump il 15/12/2025

Mercato del lavoro USA: attesa per il rapporto NFP

Il 16 dicembre 2025 gli investitori di tutto il mondo avranno gli occhi puntati sul rapporto occupazionale degli Stati Uniti, comunemente noto come Non-Farm Payrolls (NFP). Si tratta del primo aggiornamento completo sul mercato del lavoro americano dopo settimane di ritardo dovute a uno shutdown del governo federale, che ha posticipato la diffusione dei dati. Oltre al numero di nuovi posti di lavoro non agricoli creati (NFP), il report fornirà anche il tasso di disoccupazione di novembre – indicatori chiave per tastare il polso dell’economia USA. Questo appuntamento è particolarmente cruciale perché giunge a ridosso di decisioni importanti della Federal Reserve e potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d’interesse nel 2026.

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Powell non salva il mercato: Goldman Sachs rivela le crepe tecniche ignorate dagli analisti
Redazione Forex Gump il 11/12/2025

Powell non salva il mercato: Goldman Sachs rivela le crepe tecniche ignorate dagli analisti

Un documento ufficiale e interno di Goldman Sachs, firmato da Rich Privorotsky, racconta con una franchezza sorprendente ciò che realmente è accaduto sui mercati dopo la riunione della Federal Reserve e il crollo inatteso di Oracle. Non si tratta di un report di ricerca, ma di materiale operativo dei desk FICC ed Equities: proprio per questo la sua lettura offre una profondità interpretativa molto più nitida rispetto ai commenti pubblici. Il documento mette in luce una serie di elementi quantitativi che spiegano perché una Fed più morbida del previsto non sia riuscita a generare neppure un rimbalzo tecnico sui principali indici, aprendo invece uno scenario di crescente fragilità.

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Riunione Fed del 10 dicembre: un pivot in bilico tra inflazione e crescita
Redazione Forex Gump il 09/12/2025

Riunione Fed del 10 dicembre: un pivot in bilico tra inflazione e crescita

La riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 9-10 dicembre 2025 si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi e delicati dell’anno. Dopo mesi di segnali economici contrastanti e dichiarazioni discordanti all’interno della stessa Federal Reserve, i mercati finanziari guardano a questo meeting come a un possibile punto di svolta – un pivot – della politica monetaria americana. Sarà un momento chiave per capire se la Fed taglierà nuovamente i tassi di interesse o manterrà una pausa prudente, e soprattutto come traccerà la rotta per il 2026. Di seguito analizziamo i temi fondamentali: le ultime dichiarazioni dei membri di spicco della Fed, il quadro macroeconomico recente, le aspettative di taglio o status quo, le previsioni delle grandi banche d’investimento, il ruolo cruciale del nuovo “dot plot” e delle proiezioni economiche, e infine l’importanza della comunicazione del presidente Jerome Powell nel bilanciare la…

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Analisi approfondita del meeting di dicembre secondo il documento ufficiale di Goldman Sachs
Redazione Forex Gump il 08/12/2025

Analisi approfondita del meeting di dicembre secondo il documento ufficiale di Goldman Sachs

Il meeting di dicembre della Federal Reserve rappresenta il momento in cui la banca centrale americana deve riconoscere che l’economia statunitense, pur non essendo in recessione, sta entrando in una fase di equilibrio più fragile. Secondo il documento ufficiale Goldman Sachs del 7 dicembre 2025, la Fed è orientata verso un nuovo taglio dei tassi, portando il corridoio al 3,50–3,75%, ma ciò non rappresenta un allentamento nel senso tradizionale del termine. È piuttosto la formalizzazione di una fase in cui le pressioni inflazionistiche si sono attenuate più rapidamente del previsto, mentre le condizioni del mercato del lavoro si stanno deteriorando con una velocità che non può più essere ignorata.

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Inflazione PCE USA: attesa per il dato odierno e possibili effetti su tassi e mercati
Redazione Forex Gump il 05/12/2025

Inflazione PCE USA: attesa per il dato odierno e possibili effetti su tassi e mercati

Nel pomeriggio di oggi è attesa la pubblicazione del nuovo dato sull’inflazione PCE degli Stati Uniti, il principale indicatore di inflazione seguito dalla Federal Reserve. Si tratta dell’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE), considerato la misura preferita della Fed per valutare le pressioni inflazionistiche nell’economia americana.

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Wells Fargo: un ‘risk-management cut’ per la Fed, ma la prossima mossa è tutt’altro che certa
Redazione Forex Gump il 30/10/2025

Wells Fargo: un ‘risk-management cut’ per la Fed, ma la prossima mossa è tutt’altro che certa

Nel report ufficiale di Wells Fargo firmato dagli economisti Sarah House e Michael Pugliese, si legge che il Federal Open Market Committee ha ridotto il tasso sui federal funds di 25 punti base, portando il range obiettivo al 3,75-4,00 %. La decisione — affermano gli autori — «era ampiamente attesa», ma è stata presa «in circostanze insolite»: lo shutdown del governo statunitense ha privato il Comitato di parte cruciale della base statistica con cui normalmente calibra la politica monetaria.

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Inflazione USA sotto i riflettori: il CPI del 24 ottobre guiderà Fed, oro e mercati
Redazione Forex Gump il 23/10/2025

Inflazione USA sotto i riflettori: il CPI del 24 ottobre guiderà Fed, oro e mercati

Domani (24 ottobre) negli Stati Uniti verrà pubblicato un dato cruciale sull’inflazione: l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC, o CPI) sia nella misura “headline” (inflazione complessiva) sia in quella “core” (al netto di alimentari ed energia) su base annuale. Questa pubblicazione avviene in un contesto anomalo, con il governo federale in shutdown che ha bloccato molti altri report economici. Nell’articolo esaminiamo perché il CPI viene diffuso nonostante lo stallo amministrativo, quanto sia importante questo dato per la Federal Reserve e cosa si aspettano gli analisti (inclusi Goldman Sachs, J.P. Morgan, Morgan Stanley e altri) in termini di cifre. Infine, analizzeremo le possibili reazioni sui mercati finanziari – in particolare su oro, dollaro e anche sul mercato azionario – alla luce sia dell’uscita del dato che dei movimenti registrati di recente in questi asset.

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Investitori al buio: l’indice CACIB FX segnala un mercato in tensione tra shutdown, dazi e incertezza globale
Redazione Forex Gump il 23/10/2025

Investitori al buio: l’indice CACIB FX segnala un mercato in tensione tra shutdown, dazi e incertezza globale

Nel report ufficiale pubblicato da Crédit Agricole, gli analisti della banca francese rilevano un clima di crescente nervosismo nei mercati finanziari internazionali. Il CACIB FX Risk Index, mostra un calo a 0,38 punti rispetto allo 0,63 della settimana precedente, ma resta comunque sopra la media di lungo periodo, segnalando un persistente calo dell’appetito per il rischio tra gli investitori globali.

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Shutdown e blackout statistico: il documento riservato di Goldman Sachs rivela i rischi reali per i dati di ottobre
Redazione Forex Gump il 22/10/2025

Shutdown e blackout statistico: il documento riservato di Goldman Sachs rivela i rischi reali per i dati di ottobre

Goldman Sachs ha pubblicato un’analisi dettagliata degli effetti del blocco governativo sulla raccolta statistica americana. Si tratta di un documento ufficiale, firmato da Jan Hatzius, Ronnie Walker, Alec Phillips, David Mericle e altri economisti del team di ricerca macro di Goldman Sachs, e diffuso solo ai clienti istituzionali della banca.

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Un documento esclusivo di Goldman Sachs rivela la nuova corsa all’oro: ETF e banche centrali cambiano le regole del gioco
Redazione Forex Gump il 07/10/2025

Un documento esclusivo di Goldman Sachs rivela la nuova corsa all’oro: ETF e banche centrali cambiano le regole del gioco

Un documento interno e difficilmente accessibile di Goldman Sachs, rivela un deciso cambio di prospettiva sul metallo prezioso. Nel report, firmato dagli analisti Lina Thomas e Daan Struyven, il colosso bancario statunitense alza la previsione per dicembre 2026 a 4.900 dollari l’oncia, contro i 4.300 indicati in precedenza.

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Dalle stime di JPMorgan al rialzo, ai target ambiziosi di Goldman Sachs sull’oro: cosa ci racconta il PCE core sull’equilibrio fragile tra il sogno di un’inflazione al 2% e la realtà di una Fed in bilico
Redazione Forex Gump il 26/09/2025

Dalle stime di JPMorgan al rialzo, ai target ambiziosi di Goldman Sachs sull’oro: cosa ci racconta il PCE core sull’equilibrio fragile tra il sogno di un’inflazione al 2% e la realtà di una Fed in bilico

Oggi 26 settembre i mercati attendono la pubblicazione dell’indice PCE (Personal Consumption Expenditures) degli Stati Uniti – l’indicatore d’inflazione preferito dalla Federal Reserve. Per agosto gli economisti prevedono un leggero aumento dell’inflazione complessiva (“headline”) al +2,7% annuo (dal 2,6% di luglio) e un dato core (al netto di cibo ed energia) stabile al +2,9% annuo. Su base mensile, il consenso stima una crescita di circa +0,2% m/m del PCE core, leggermente inferiore al +0,3% di luglio. Pur non facendo parte dei mandati ufficiali della Fed, questo dato è cruciale: se l’inflazione PCE risultasse più alta del previsto, potrebbe minare le speranze di ulteriori tagli dei tassi a breve, mentre un raffreddamento fornirebbe alla Fed maggior conforto nel proseguire con l’allentamento monetario. La sensibilità dei mercati è quindi elevata, dato che l’esito odierno potrebbe influenzare direttamente le aspettative sui…

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Sussidi, PIL e la sfida tra dollaro e oro: i mercati tra dati USA e strategie delle big bank
Redazione Forex Gump il 24/09/2025

Sussidi, PIL e la sfida tra dollaro e oro: i mercati tra dati USA e strategie delle big bank

I mercati finanziari si preparano a digerire nuovi dati chiave dagli Stati Uniti mentre l’oro continua a brillare su vette record. Da un lato, l’attenzione è puntata sui fondamentali americani – in particolare le richieste di sussidio di disoccupazione e l’andamento del PIL – per valutare lo stato di salute dell’economia. Dall’altro, il duello sotterraneo tra il dollaro e l’oro si fa sempre più intenso, con il metallo giallo spinto al rialzo dall’incertezza e dalle mosse strategiche delle grandi banche d’investimento. In questo articolo esaminiamo i numeri attesi e le previsioni degli analisti sui dati USA, confrontandoli con le ultime proiezioni della Fed e i commenti di Jerome Powell, per poi approfondire i livelli chiave raggiunti dall’oro e le manovre messe in atto da colossi come JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley e altri su questo asset.

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Aspettative di taglio tassi Fed: cosa prevedono banche e hedge fund
Redazione Forex Gump il 16/09/2025

Aspettative di taglio tassi Fed: cosa prevedono banche e hedge fund

I mercati finanziari globali guardano con ansia alla riunione della Federal Reserve di domani, mercoledì 17 settembre 2025, da cui ci si attende un possibile taglio dei tassi di interesse. Le maggiori banche d'investimento – da JP Morgan a Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America e altre – così come numerosi hedge fund, hanno formulato previsioni sulle mosse della Fed. L'aspettativa prevalente è per un taglio di 25 punti base del tasso chiave, anche se non manca qualche voce fuori dal coro. I futures sui Fed Funds indicano una probabilità implicita di oltre il 96% per un taglio di un quarto di punto a questo meeting (e solo ~4% per un taglio più ampio da 50 pb), segno che un intervento espansivo è ormai dato quasi per scontato.

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