CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE
Redazione Forex Gump on 10/03/2026

CPI USA in uscita domani: il “consenso” regge, ma le banche guardano soprattutto a Fed, energia e spread CPI‑PCE

Il dato sull’inflazione americana di febbraio, in uscita domani 11 marzo e arriva in un momento particolarmente delicato per i mercati. Non si tratta soltanto di una pubblicazione macro di primo piano, ma di un passaggio che cade a ridosso della riunione FOMC del 17-18 marzo e in un contesto in cui gli operatori stanno leggendo l’inflazione come un indicatore di transizione: utile per capire dove si trovava l’economia statunitense prima che lo shock energetico e geopolitico più recente iniziasse a propagarsi con maggiore intensità, ma forse meno definitivo per spiegare la traiettoria dei prezzi dei prossimi mesi.

Petrolio oltre 110 dollari: la guerra con l’Iran chiude Hormuz, soffoca l’offerta globale e riporta i mercati nell’incubo dello shock energetico
Redazione Forex Gump on 09/03/2026

Petrolio oltre 110 dollari: la guerra con l’Iran chiude Hormuz, soffoca l’offerta globale e riporta i mercati nell’incubo dello shock energetico

Oggi il petrolio è tornato sopra i 110 dollari al barile per la prima volta dal 2022, segnando uno strappo che riporta il mercato energetico globale in una dimensione da emergenza piena. Il movimento, maturato mentre la guerra con l’Iran continua a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz e costringe i produttori del Golfo a fermare parte dell’output, non rappresenta soltanto un’impennata dei prezzi delle materie prime: è il sintomo di una crisi più profonda, che intreccia guerra, interruzione delle rotte strategiche, danni alle infrastrutture energetiche e timori crescenti per la crescita mondiale.

Recap Sessione Asiatica: 09 Marzo 2026
Redazione Forex Gump on 09/03/2026

Recap Sessione Asiatica: 09 Marzo 2026

La sessione asiatica del 9 marzo 2026 si è aperta sotto il segno di una violenta avversione al rischio, in un contesto in cui la guerra con l’Iran è entrata nella sua seconda settimana senza alcun segnale di de-escalation. I mercati dell’area Asia-Pacifico hanno subito una pesante ondata di vendite, trascinati da un mix altamente destabilizzante: l’escalation militare in Medio Oriente, l’impennata del greggio fino a sfiorare i 120 dollari al barile, il peggioramento del sentiment globale già compromesso dal deludente report sul lavoro statunitense e il ritorno di un premio geopolitico che si è rapidamente trasferito su valute, materie prime, obbligazioni e indici azionari.

Guerra aperta in Medio Oriente: Trump alza la posta, i mercati tremano e il conflitto con l’Iran entra in una fase senza ritorno
Redazione Forex Gump on 02/03/2026

Guerra aperta in Medio Oriente: Trump alza la posta, i mercati tremano e il conflitto con l’Iran entra in una fase senza ritorno

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran è entrato in una nuova e più pericolosa fase, trasformandosi in una guerra regionale dai contorni sempre più estesi, dagli esiti ancora indefiniti e dagli effetti già tangibili su energia, trasporti, mercati finanziari e stabilità geopolitica. Nel terzo giorno delle operazioni militari, Washington ha chiarito che la campagna non si esaurirà in un’azione rapida e simbolica, mentre Teheran continua a rispondere colpendo obiettivi in tutto il Medio Oriente, inclusi Paesi del Golfo formalmente non coinvolti nell’attacco iniziale.

La sentenza che abbatte i dazi non scioglie la nebbia: il dollaro arretra, l’incertezza resta sovrana
Redazione Forex Gump on 23/02/2026

La sentenza che abbatte i dazi non scioglie la nebbia: il dollaro arretra, l’incertezza resta sovrana

Il deterioramento del quadro macroeconomico statunitense, emerso dai dati di venerdì, avrebbe già potuto innescare un movimento difensivo: inflazione più alta e “appiccicosa”, crescita più lenta, e la sensazione che il rallentamento sia stato amplificato da fattori concreti come gli effetti del government shutdown, il raffreddamento dell’housing e un contributo estero deludente via esportazioni. Su questo sfondo è arrivata la decisione della Corte Suprema che ha demolito l’impianto tariffario di Trump, diventando immediatamente il catalizzatore narrativo perfetto per spiegare la debolezza del dollaro.

La Corte Suprema smonta i dazi di Trump: crolla il pilastro della guerra commerciale, Wall Street festeggia
Redazione Forex Gump on 20/02/2026

La Corte Suprema smonta i dazi di Trump: crolla il pilastro della guerra commerciale, Wall Street festeggia

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha inferto un colpo devastante al cuore della strategia commerciale dell’amministrazione Trump, ridefinendo profondamente gli equilibri tra potere esecutivo, Congresso e politica commerciale. Con una storica decisione votata 6 a 3, i giudici hanno stabilito che il presidente non dispone dell’autorità legale per imporre dazi generalizzati utilizzando l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), la legge del 1977 invocata per giustificare il massiccio programma tariffario annunciato durante il cosiddetto “Liberation Day”.

Wall Street ritrova i compratori: Dow Jones Industrial Average su di 300 punti tra attesa Minutes e “effetto AI” firmato Nvidia
Redazione Forex Gump on 18/02/2026

Wall Street ritrova i compratori: Dow Jones Industrial Average su di 300 punti tra attesa Minutes e “effetto AI” firmato Nvidia

La seduta di mercoledì si sta trasformando in un terzo giorno consecutivo di recupero per l’azionario statunitense, con i compratori “di ribasso” che tornano a farsi vedere dopo lo scivolone della scorsa settimana legato al selloff sull’AI. Il Dow Jones Industrial Average avanza di circa 300 punti (circa +0,65%), mentre S&P 500 sale dello 0,6% e il Nasdaq Composite guadagna intorno allo 0,5%. A guidare l’intonazione sono i semiconduttori e i big tecnologici più colpiti, ma il mercato resta “a metà strada”: la parte più importante della giornata è ancora davanti, con le Minutes di gennaio in arrivo nel pomeriggio.

Lavoro USA: attesa per i dati NFP rinviati, previsioni delle banche e scenari per oro, dollaro e azioni
Redazione Forex Gump on 10/02/2026

Lavoro USA: attesa per i dati NFP rinviati, previsioni delle banche e scenari per oro, dollaro e azioni

Il rapporto sull’occupazione Non-Farm Payrolls (NFP) di gennaio, originariamente previsto venerdì scorso, è stato posticipato a domani (11 febbraio) a causa di un parziale shutdown del governo statunitense. Questa insolita dilazione dei dati lascia mercati e Federal Reserve in una posizione di attesa carica di incertezza, poiché il rapporto NFP fornirà indicazioni cruciali sullo stato del mercato del lavoro ad inizio 2026. Secondo gli analisti, il consenso di mercato si aggira attorno a +70.000 nuovi occupati (dopo i +50.000 di dicembre), con un tasso di disoccupazione stabile al 4,4%. Tuttavia, la recente assenza di dati ufficiali ha aumentato la volatilità e costretto gli operatori ad affidarsi a indicatori privati come ADP e indagini aziendali, i quali suggeriscono possibili sorprese. In particolare, il deludente dato ADP di gennaio (occupazione privata sotto le attese) e il calo delle offerte di lavoro ai minimi dal 2020…

Wall Street riparte con il tech, ma il vero giudice arriva mercoledì e venerdì: lavoro e inflazione tengono il mercato in sospeso
Redazione Forex Gump on 09/02/2026

Wall Street riparte con il tech, ma il vero giudice arriva mercoledì e venerdì: lavoro e inflazione tengono il mercato in sospeso

Sul parquet della New York Stock Exchange, l’avvio di settimana prova a trasformare il sollievo di venerdì in un rimbalzo più ordinato. L’S&P 500 sale dello 0,3%, il Nasdaq Composite guadagna lo 0,5% e il Dow Jones Industrial Averageaggiunge 99 punti (+0,2%), in una seduta guidata ancora una volta dalla tecnologia. Ma dietro il verde di facciata resta una consapevolezza: la vera direzione della settimana verrà decisa dai dati, non dai titoli.

Rapporto occupazione USA di gennaio 2026: rinvio e implicazioni economiche
Redazione Forex Gump on 02/02/2026

Rapporto occupazione USA di gennaio 2026: rinvio e implicazioni economiche

Il Bureau of Labor Statistics (BLS) aveva programmato di pubblicare il rapporto mensile sull’occupazione statunitense di gennaio 2026 venerdì 6 febbraio 2026. Tuttavia, secondo fonti di stampa finanziaria (es. Barron’s), il BLS non pubblicherà il rapporto nella data prevista a causa della recente parziale chiusura delle attività federali (government shutdown).

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 26 - 30 Gennaio 2026
Redazione Forex Gump on 01/02/2026

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 26 - 30 Gennaio 2026

La settimana finanziaria del 26-30 gennaio 2026 è stata dominata da un delicato equilibrio tra segnali di distensione e nuove fonti di tensione. Da un lato, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi fornendo stabilità ai mercati, e una potenziale crisi diplomatica tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia è rientrata grazie a un accordo dell’ultimo minuto. Dall’altro, persistono incertezze e attriti: Washington ha rilanciato la guerra commerciale con minacce di nuovi dazi, mentre l’oro ha toccato massimi storici segnalando la ricerca di rifugio da parte degli investitori. In questo contesto misto, le principali valute hanno registrato movimenti significativi – con il dollaro in indebolimento e divise rifugio come franco svizzero e yen in rafforzamento – e i mercati azionari hanno chiuso contrastati tra timori geopolitici e fiducia nella solida stagione degli utili societari.

Fed in pausa, mercati in fibrillazione: tassi fermi ma “intrigo” totale attorno a Powell
Redazione Forex Gump on 27/01/2026

Fed in pausa, mercati in fibrillazione: tassi fermi ma “intrigo” totale attorno a Powell

La Federal Reserve arriva alla decisione sui tassi di mercoledì con un copione che, sulla carta, sembra già scritto: nessun taglio, nessuna sorpresa. Eppure, raramente un meeting “senza suspense” ha avuto un contorno tanto denso di pressioni, aspettative e potenziali scosse istituzionali. Il punto, stavolta, non è tanto il livello dei Fed funds quanto ciò che potrebbe muoversi attorno al comunicato e soprattutto attorno a Jerome Powell.

Wall Street rimbalza dopo il “no” di Trump alla forza sulla Groenlandia: tregua sui mercati, ma la frattura commerciale resta aperta
Redazione Forex Gump on 21/01/2026

Wall Street rimbalza dopo il “no” di Trump alla forza sulla Groenlandia: tregua sui mercati, ma la frattura commerciale resta aperta

Dopo la violenta seduta di martedì, i mercati statunitensi provano a rimettersi in equilibrio: le azioni rimbalzano mentre le parole pronunciate da Donald Trump al World Economic Forum di Davos disinnescano — almeno per ora — il rischio percepito più esplosivo del dossier Groenlandia. Il presidente ha escluso l’uso della forza per acquisire il territorio, e tanto è bastato per far scattare un riflesso immediato su listini, Treasury e dollaro. Ma sotto la superficie del recupero resta una domanda scomoda: il mercato sta comprando una vera normalizzazione, oppure solo un sollievo temporaneo in mezzo a una tensione transatlantica ancora in piena evoluzione?

“Pressione Groenlandia”: la scommessa di Trump sui dazi agita oro e valute, ma il rischio boomerang sul Dollaro cresce
Redazione Forex Gump on 19/01/2026

“Pressione Groenlandia”: la scommessa di Trump sui dazi agita oro e valute, ma il rischio boomerang sul Dollaro cresce

Non molti analisti avevano inserito “un’invasione della Groenlandia” tra gli scenari centrali del 2026. Eppure, il weekend ha segnato un nuovo salto di tono: la mossa tariffaria di Donald Trump—minaccia di dazi al 10% su otto Paesi europei con possibile aumento al 25%—ha immediatamente spostato i flussi verso i beni rifugio, acceso volatilità sul cambio e messo il Dollaro sotto pressione. Il bilancio della prima reazione di mercato è eloquente: oro in gap-up di circa il 2%, equity in calo dell’1,0-1,5% e biglietto verde “un po’ più debole”. Con gli Stati Uniti chiusi per il Martin Luther King Day, i future S&P risultano comunque intorno a -0,8%, mentre i future sul DAX vengono indicati a -1,5%. Il tutto alla vigilia di una settimana in cui la politica rischia di oscurare i dati: Davos diventa il palco della diplomazia USA-Europa e, con essa, di nuove fiammate di volatilità FX.

Inflazione USA: attesa per l’IPC annuale (standard e core) e possibili impatti sui mercati
Redazione Forex Gump on 13/01/2026

Inflazione USA: attesa per l’IPC annuale (standard e core) e possibili impatti sui mercati

Oggi alle 14:30 (ora italiana) è in programma la pubblicazione di un dato molto atteso: l’indice dei prezzi al consumo (IPC) degli Stati Uniti, sia nella versione headline (inflazione complessiva) sia core (al netto di alimentari ed energia), su base annua. Si tratta di un indicatore chiave dell’andamento dei prezzi al consumo, che influenza le decisioni delle banche centrali e le reazioni dei mercati finanziari. Di seguito vediamo cosa si aspettano le principali banche d’investimento (JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, UBS e altri), le previsioni degli hedge fund istituzionali, e quali potrebbero essere gli effetti sulla politica monetaria e sui mercati.

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 05 - 09 Gennaio 2026
Redazione Forex Gump on 11/01/2026

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 05 - 09 Gennaio 2026

La prima settimana del 2026 (5-9 gennaio) ha visto i mercati finanziari mondiali partire con il piede giusto nonostante shock geopolitici e segnali economici misti. In un clima da risk-on, gli indici azionari hanno toccato nuovi massimi, spinti dall’ottimismo su inflazione e tassi, mentre gli operatori hanno mostrato notevole resilienza di fronte a eventi clamorosi come l’operazione militare statunitense in Venezuela. I trader, infatti, hanno rapidamente spostato l’attenzione dal dramma politico ai fondamentali macro, in vista di dati cruciali come i PMI di servizi e soprattutto il rapporto sull’occupazione USA di venerdì. Ne è emerso un braccio di ferro tra due narrative opposte: da un lato le tensioni globali (dall’America Latina fino all’Artico), dall’altro i “freddi numeri” economici – con i secondi che hanno finito per guidare il sentiment. Di seguito ripercorriamo i fatti salienti della settimana nei principali Paesi, includendo i dati macro…

In attesa dell'NFP USA del 9 gennaio 2026: previsioni, disoccupazione e impatto sui mercati
Redazione Forex Gump on 08/01/2026

In attesa dell'NFP USA del 9 gennaio 2026: previsioni, disoccupazione e impatto sui mercati

Il Non-Farm Payrolls (NFP), ossia il rapporto mensile sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti, in uscita venerdì 9 gennaio 2026 attirerà l’attenzione di investitori e analisti in tutto il mondo. Questo dato, insieme al tasso di disoccupazione, fornisce un termometro fondamentale della salute del mercato del lavoro americano. La sua importanza è accentuata dal contesto attuale: nel corso della seconda metà del 2025 l’occupazione USA ha mostrato segnali di rallentamento, con la disoccupazione in costante aumento da agosto. A novembre 2025 l’economia americana ha creato solo 64 mila posti di lavoro (ben al di sotto delle medie storiche recenti) e il tasso di disoccupazione è salito al 4,6%, il livello più alto dal 2021. Questa debolezza del mercato del lavoro ha già influenzato la politica monetaria: la Federal Reserve ha attuato tre tagli consecutivi dei tassi di interesse entro la fine del 2025, proprio in…

Minutes Fed sotto i riflettori: il dollaro si stabilizza, l’oro scivola e i mercati si preparano al nuovo anno
Redazione Forex Gump on 29/12/2025

Minutes Fed sotto i riflettori: il dollaro si stabilizza, l’oro scivola e i mercati si preparano al nuovo anno

Il mercato entra nella giornata del 30 dicembre con una domanda semplice ma decisiva: il taglio da 25 punti base di dicembre e il segnale di un ulteriore taglio nel 2026 sono l’inizio di un percorso lineare, oppure un compromesso fragile che richiederà conferme continue? È qui che i verbali del FOMC diventano centrali: non tanto per “dire” cosa farà la Fed domani, ma per far capire quanto sia convinto, e quanto sia condizionato, il Comitato nel preparare il terreno del prossimo anno.

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 15 - 19 Dicembre 2025
Redazione Forex Gump on 21/12/2025

Recap Settimanale dei Mercati Finanziari: 15 - 19 Dicembre 2025

L’ultima settimana completa di contrattazioni del 2025 (15-19 dicembre) ha riservato ai mercati finanziari un finale d’anno movimentato e denso di notizie. Dagli Stati Uniti all’Asia, inflazione in calo e decisioni sui tassi d’interesse hanno dettato il sentiment degli investitori, alimentando oscillazioni marcate su azioni, obbligazioni e valute. Molte piazze azionarie hanno iniziato la settimana in ribasso, zavorrate dai timori per le valutazioni tecnologiche e dal clima pre-festivo prudente, per poi rimbalzare con vigore dopo dati sull’inflazione più benigni del previsto. Nel frattempo, le banche centrali delle principali economie hanno offerto indicazioni contrastanti: negli USA e in Europa prevale una linea accomodante di fronte al rallentamento dei prezzi, mentre in Giappone si registra una storica stretta monetaria. In questo contesto, il dollaro ha oscillato contro le altre valute chiave, mantenendosi solido soprattutto verso…

Mercato del lavoro USA: attesa per il rapporto NFP
Redazione Forex Gump on 15/12/2025

Mercato del lavoro USA: attesa per il rapporto NFP

Il 16 dicembre 2025 gli investitori di tutto il mondo avranno gli occhi puntati sul rapporto occupazionale degli Stati Uniti, comunemente noto come Non-Farm Payrolls (NFP). Si tratta del primo aggiornamento completo sul mercato del lavoro americano dopo settimane di ritardo dovute a uno shutdown del governo federale, che ha posticipato la diffusione dei dati. Oltre al numero di nuovi posti di lavoro non agricoli creati (NFP), il report fornirà anche il tasso di disoccupazione di novembre – indicatori chiave per tastare il polso dell’economia USA. Questo appuntamento è particolarmente cruciale perché giunge a ridosso di decisioni importanti della Federal Reserve e potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d’interesse nel 2026.

Riunione Fed del 10 dicembre: un pivot in bilico tra inflazione e crescita
Redazione Forex Gump on 09/12/2025

Riunione Fed del 10 dicembre: un pivot in bilico tra inflazione e crescita

La riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 9-10 dicembre 2025 si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi e delicati dell’anno. Dopo mesi di segnali economici contrastanti e dichiarazioni discordanti all’interno della stessa Federal Reserve, i mercati finanziari guardano a questo meeting come a un possibile punto di svolta – un pivot – della politica monetaria americana. Sarà un momento chiave per capire se la Fed taglierà nuovamente i tassi di interesse o manterrà una pausa prudente, e soprattutto come traccerà la rotta per il 2026. Di seguito analizziamo i temi fondamentali: le ultime dichiarazioni dei membri di spicco della Fed, il quadro macroeconomico recente, le aspettative di taglio o status quo, le previsioni delle grandi banche d’investimento, il ruolo cruciale del nuovo “dot plot” e delle proiezioni economiche, e infine l’importanza della comunicazione del presidente Jerome Powell nel bilanciare la…

XAUUSD: Volatilità tra Rally Storici e Scivoloni – Il Punto dopo lo Statement Fed
Redazione Forex Gump on 30/10/2025

XAUUSD: Volatilità tra Rally Storici e Scivoloni – Il Punto dopo lo Statement Fed

Nell’ultimo mese il prezzo dell’oro (XAUUSD) ha vissuto una volatilità eccezionale, segnando nuovi massimi storici seguiti da repentine correzioni. L’8 ottobre l’oro ha sfondato per la prima volta la soglia psicologica dei $4.000l’oncia, inaugurando un rally alimentato dall’incertezza economica e geopolitica. La corsa è proseguita fino a toccare un record storico intraday di $4.381,21 il 20 ottobre, valore mai raggiunto prima. Complessivamente, il metallo prezioso è salito di oltre il 50% da inizio anno, mettendosi in linea per la miglior performance annuale dai tempi della crisi petrolifera del 1979.

Inflazione USA sotto i riflettori: il CPI del 24 ottobre guiderà Fed, oro e mercati
Redazione Forex Gump on 23/10/2025

Inflazione USA sotto i riflettori: il CPI del 24 ottobre guiderà Fed, oro e mercati

Domani (24 ottobre) negli Stati Uniti verrà pubblicato un dato cruciale sull’inflazione: l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC, o CPI) sia nella misura “headline” (inflazione complessiva) sia in quella “core” (al netto di alimentari ed energia) su base annuale. Questa pubblicazione avviene in un contesto anomalo, con il governo federale in shutdown che ha bloccato molti altri report economici. Nell’articolo esaminiamo perché il CPI viene diffuso nonostante lo stallo amministrativo, quanto sia importante questo dato per la Federal Reserve e cosa si aspettano gli analisti (inclusi Goldman Sachs, J.P. Morgan, Morgan Stanley e altri) in termini di cifre. Infine, analizzeremo le possibili reazioni sui mercati finanziari – in particolare su oro, dollaro e anche sul mercato azionario – alla luce sia dell’uscita del dato che dei movimenti registrati di recente in questi asset.